L'Associazione Stampa Toscana e il Consiglio dell'Ordine dei giornalisti della Toscana esprimono "piena solidarietà e sostegno, anche legale, al collega Antonio Passanese, cronista de La Nazione, offeso e diffamato dopo aver scritto un articolo per documentare l'assenza di taxi, alla Stazione di Santa Maria Novella, a Firenze, mentre c'erano molte persone in attesa vana del servizio".
Dopo la pubblicazione del pezzo, ricostruisce una nota, "sono scattati, sui social, post e commenti diffamatori, mirati a delegittimare, sminuire e deridere il lavoro del giornalista. Quindi messaggi rivolti a La Nazione: con l'invito "a licenziarlo perché prende in giro i lettori". Passanese ha sporto denuncia formale ai carabinieri".
Ast e Odg sono "consapevoli che il lavoro dei giornalisti può essere sottoposto a critiche e commenti perfino sgradevoli, ma qui si tratta di un servizio di cronaca, quindi basato su un dato di fatto, l'assenza di vetture con una lunga fila di clienti in attesa, che non si presta a interpretazioni. E soprattutto non può giustificare una campagna denigratoria nei confronti del cronista. Per questo Sindacato e Ordine sono solidali con il collega e pronti ad affiancarlo in qualsiasi sede".
Dopo la pubblicazione del pezzo, ricostruisce una nota, "sono scattati, sui social, post e commenti diffamatori, mirati a delegittimare, sminuire e deridere il lavoro del giornalista. Quindi messaggi rivolti a La Nazione: con l'invito "a licenziarlo perché prende in giro i lettori". Passanese ha sporto denuncia formale ai carabinieri".
Ast e Odg sono "consapevoli che il lavoro dei giornalisti può essere sottoposto a critiche e commenti perfino sgradevoli, ma qui si tratta di un servizio di cronaca, quindi basato su un dato di fatto, l'assenza di vetture con una lunga fila di clienti in attesa, che non si presta a interpretazioni. E soprattutto non può giustificare una campagna denigratoria nei confronti del cronista. Per questo Sindacato e Ordine sono solidali con il collega e pronti ad affiancarlo in qualsiasi sede".
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