Allo studio vincoli alle aperture per tutelare i negozi di vicinato, decisione attesa entro novembre

Firenze valuta di estendere ad altre strade e piazze fuori dal centro storico i limiti alle nuove aperture di attività alimentari e di somministrazione, già introdotti nel novembre 2024 in via Gioberti, via Pisana e via Senese. L’obiettivo è frenare la proliferazione di bar, ristoranti, pizzerie e kebab, salvaguardando la varietà commerciale e i negozi utili alla vita quotidiana dei residenti. La proposta, ancora in discussione tra Quartieri e associazioni di categoria, dovrà essere portata in giunta dall’assessore allo Sviluppo economico Jacopo Vicini: si punta a una decisione entro fine novembre, possibilmente prima.

Tra le aree indicate figurano via Pacinotti e viale dei Mille nel Quartiere 2; piazza Ferrucci e piazza Gavinana nel Quartiere 3; piazza Batoni, viale Talenti, via del Sansovino, via del Pollaiolo e piazza dell’Isolotto nel Quartiere 4; piazza Dalmazia e piazza Tanucci nel Quartiere 5. Il confronto dovrà precisare i confini delle zone e le modalità di applicazione dei vincoli, conciliando le esigenze delle imprese con quelle dei residenti.

Al tavolo partecipano Confesercenti, Confcommercio, Cna e Confartigianato. Le categorie chiedono di escludere dai blocchi le strade interessate dai cantieri della tramvia, già esposte a disagi. Lapo Cantini, direttore di Confesercenti, sollecita una verifica del rapporto tra locali e altre attività prima di approvare un blocco che durerà due anni. Anche Lorenzo Rosi di Confcommercio invita a valutare gli effetti delle limitazioni e le caratteristiche di ciascuna zona prima di assumere una posizione definitiva. Lo scrive la Nazione. 

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