Udu chiede più edilizia pubblica e un tetto ai canoni, a Firenze una camera singola costa in media 627 euro al mese

Gli studenti di Udu Firenze tornano oggi in piazza della Signoria contro il caro affitti. Dalle 11 monteranno le tende davanti a Palazzo Vecchio, sul lato di via dei Gondi, mentre alle 14 è previsto un raduno più ampio. L’iniziativa rientra nella mobilitazione nazionale “Cara Italia, quanto ci costi?” e chiede risposte sul costo della vita e sul diritto a studiare senza essere costretti a lasciare Firenze. «Il diritto all’abitare non è un business», sottolinea il sindacato, denunciando una città sempre più orientata ai turisti e inaccessibile a studenti e lavoratori.
Secondo l’indagine estiva di Immobiliare.it Insights, Firenze è la seconda città più cara d’Italia per una camera singola, dopo Milano e davanti a Roma: il canone medio richiesto è di 627 euro mensili, pari a 7.524 euro l’anno. I prezzi sono aumentati del 3,3% nonostante una crescita dell’offerta del 95,2%. Una spesa alla quale si aggiungono alimentazione, trasporti e materiali universitari, che spinge alcuni studenti a cercare casa fuori città e altri a rinunciare al trasferimento.
Udu sollecita investimenti nell’edilizia pubblica e un tetto agli affitti, chiedendo politiche che riconoscano la casa come diritto essenziale. Intanto ieri circa 700 persone hanno manifestato da piazza Santa Maria Novella a piazza San Lorenzo contro il carovita e gli stipendi bassi, chiedendo anche il salario minimo, una sanità pubblica migliore e maggiore attenzione alla scuola. Lo scrive la Nazione. 
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