L'università di Firenze precisa con una nota che "il servizio sperimentale gratuito di mobilità urbana in sperimentazione denominato Tuss (The Ultimate Sharing Service) non può essere associato alla delibera comunale" oggetto "della mobilitazione degli operatori al trasporto turistico nell'area Unesco.
"Tuss non prevede percorsi all'interno dell'Area Unesco di Firenze - spiega Adriano Alessandrini, responsabile scientifico del progetto -. Attivo solo in orario di ufficio o di lezione, è un servizio di car sharing e car pooling dedicato agli spostamenti di studenti, lavoratori e cittadini. Nelle prime fasi di sperimentazione, ha interessato l'area tra Sesto Fiorentino e la zona industriale di Calenzano, i collegamenti tra le sedi universitarie di Santa Marta e Morgagni, oltre agli spostamenti tra la stazione ferroviaria di Firenze Rifredi, la zona di Firenze Nova e la sede aziendale di Baker Hughes". "Questi tragitti - conclude Alessandrini - non lo mettono in competizione con le attività di trasporto turistico. Tuss rappresenta una soluzione di condivisione veicoli orientata a una mobilità cittadina sostenibile".
Il progetto Tuss è stato finanziato dall'Unione europea - NextGenerationEu nell'ambito del Centro Nazionale sulla Mobilità Sostenibile (Most) ed è nato su iniziativa dell'Università di Firenze.
La questione, a quanto emerge, si sarebbe posta dato che i mezzi usati dal progetto Tuss dell'università sono quasi simili a risciò, caddy e golf car che il Comune di Firenze ha allontanato dall'area Unesco per motivi di decoro e rispetto dell'architettura rinascimentale e storica della città. Ma, specifica l'università, i test con il progetto Tuss hanno uno scopo diverso, si svolgono lontani dal centro, infine il trasporto è gratuito.
"Tuss non prevede percorsi all'interno dell'Area Unesco di Firenze - spiega Adriano Alessandrini, responsabile scientifico del progetto -. Attivo solo in orario di ufficio o di lezione, è un servizio di car sharing e car pooling dedicato agli spostamenti di studenti, lavoratori e cittadini. Nelle prime fasi di sperimentazione, ha interessato l'area tra Sesto Fiorentino e la zona industriale di Calenzano, i collegamenti tra le sedi universitarie di Santa Marta e Morgagni, oltre agli spostamenti tra la stazione ferroviaria di Firenze Rifredi, la zona di Firenze Nova e la sede aziendale di Baker Hughes". "Questi tragitti - conclude Alessandrini - non lo mettono in competizione con le attività di trasporto turistico. Tuss rappresenta una soluzione di condivisione veicoli orientata a una mobilità cittadina sostenibile".
Il progetto Tuss è stato finanziato dall'Unione europea - NextGenerationEu nell'ambito del Centro Nazionale sulla Mobilità Sostenibile (Most) ed è nato su iniziativa dell'Università di Firenze.
La questione, a quanto emerge, si sarebbe posta dato che i mezzi usati dal progetto Tuss dell'università sono quasi simili a risciò, caddy e golf car che il Comune di Firenze ha allontanato dall'area Unesco per motivi di decoro e rispetto dell'architettura rinascimentale e storica della città. Ma, specifica l'università, i test con il progetto Tuss hanno uno scopo diverso, si svolgono lontani dal centro, infine il trasporto è gratuito.
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