“Tutti i sindaci d'Italia avevano puntato molto sul terzo mandato, la posizione di Anci era chiara e netta”

"È un Paese bizzarro. Sarà consapevolezza dei partiti politici, a partire dal mio, spiegare all'ossatura portante di chi ha vinto anche quando i partiti andavano male e di chi ha riempito le piazze quando c'era bisogno perché è stata fatta questa scelta. Magari sfugge a mela ratio, ma faccio fatica a pensare che tutti i sindaci d'Italia che si sono espressi all'unanimità in quel senso siano così fuori di testa rispetto a chi sta decidendo a Roma". Lo ha dichiarato, a margine dell'evento di presentazione della mostra "Second Life" al Centro Pecci, Matteo Biffoni sindaco di Prato e presidente Anci Toscana, in merito al ritiro dell'emendamento della Lega sul terzo mandato ai sindaci dei comuni oltre i 15mila abitanti.  

"Tutti i sindaci d'Italia avevano puntato molto sul terzo mandato, la posizione di Anci era chiara e nettaprosegue Biffoni -. Sindaci di centrosinistra e centrodestra, nord e sud, tutti quanti, avevano sottoscritto un appello storico dell'Anci per fare esattamente come fanno da tutte le altre parti e sottoporre al giudizio dei cittadini chi tutte le volte si sottopone al giudizio dei cittadini, a differenza di chi sta decidendo a Roma, che magari è in Parlamento da 20-30 anni e nessuno se l'è scelto".

"Lo avevo preventivato, era una battaglia politica dentro la maggioranza per un verso e dentro il mio partito per un altro. Per quanto mi riguarda io farò il sindaco fino all'ultimo minuto del passaggio di consegne, poi semi prendo un po' di riposo non mi fa proprio disgusto", conclude Biffoni che a giugno concluderà il suo secondo mandato come primo cittadino a Prato. 
Condividi
La funzionalità è stata disattivata perché si avvale di cookies (Maggiori informazioni)

Attiva i cookies