Sindacato: “Aumento delle assenze per malattia (+3%)”

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La sigla sindacale Fp Cgil Toscana lancia l'allarme sanità riferendo in una nota degli "eccessivi carichi di lavoro che generano stress" e "fenomeni di burnout diffuso, con aumento delle assenze per malattia (+3%)". Per la Fp Cgil "bisogna prendersi cura di chi cura, i lavoratori della sanità devono tirare il fiato, le aziende sanitarie devono intervenire nel conciliare i tempi di vita e di lavoro e garantire adeguate risposte ai cittadini, monitoreremo con ogni azione".
      
Tra le proposte, "adeguare gli organici ai volumi di attività, garantire almeno il turnover e le sostituzioni per maternità e lunghe malattie", mentre si esprime contrarietà "a prestazioni aggiuntive" e "lavoro a cottimo che ricade sul solito personale già in sofferenza".

      
"Ci sarebbe bisogno di nuove assunzioni in Toscana come altrove, ma i finanziamenti del Ssn sono sempre più esigui, si viaggia ormai verso il 6,2 % del Pil, più di un punto sotto la media europea del 7,4 - prosegue il comunicato -. Alla fine sono proprio i lavoratori più esposti a pagare il prezzo più alto di un sistema fiscale iniquo in cui la ricchezza reale non viene mai tassata, in cui si tollera un'evasione fiscale insopportabile di quasi 100 miliardi all'anno. Uno sfregio per tanti lavoratori sottopagati per la decrescita del potere d'acquisto, unico Paese in Europa negli ultimi 30 anni. Per non parlare della strage delle morti bianche avvenuto in sanità e come accade ovunque ogni giorno".

      
La Toscana "è ai vertici delle classifiche nazionali", "ma non vi è dubbio che i risultati fin qui ottenuti sono frutto soprattutto del quotidiano lavoro delle donne e degli uomini del Sistema Sanitario che oggi pagano un prezzo alto, come dimostra il fatto che sono aumentate le assenze per malattia, arrivando a una percentuale inedita del 14% con un incremento del 3% in quasi tutte le aziende".

      
Per tutelare lavoratrici e lavoratori, serve "averne cura, umanizzare i rapporti nelle aziende, conciliare i tempi di vita e di lavoro, assumere dove serve, riorganizzare equamente e far tirare il fiato", conclude Fp Cgil propugnando "un sistema armonico che non impone ma condivide", "se alle carenze di personale, gravato dalle mancate sostituzioni, si aggiunge la disumanizzazione nei rapporti di lavoro si genera il clima pesante che si respira in molte aziende e la fuga verso altre realtà o altri Paesi. Considerato peraltro che i salari sono tra i più bassi d'Europa".
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