La Nazione questa mattina riferisce che il comitato Salviamo Firenze X Viverci, protagonista negli scorsi mesi di diverse proteste contro il turismo incontrollato e le sue gravissime conseguenze sulla città di Firenze, ieri si è “appostato” al porto di Livorno calcolando che in una giornata dalle navi da crociera che sostano presso la città sono scese diecimila persone, moltissime delle quali sono pressoché subito salite sui bus turistici per recarsi a Firenze.
E se da una parte questo tipo di turismo non porta benefici a nessuno, né alla città di Livorno, né ai suoi commercianti né tantomeno a Firenze, dall’altra non fa altro che contribuire al problema, molto sentito nel capoluogo, dell’intasamento di lungarno Pecori Giraldi, preso d’assalto dai bus turistici e ora reso ancora più caotico dalla contemporanea presenza dei lavori per la tramvia.
Secondo quando riferisce il quotidiano, il comitato ha calcolato che nei prossimi mesi a Livorno è atteso lo sbarco di quattrocentomila persone, moltissime delle quali approfitteranno del tempo a terra per raggiungere Firenze e visitarla in poche ore: un vero e proprio fiume di persone che si dirigerà verso il capoluogo a bordo dei tanto osteggiati bus turistici, contro i quali Palazzo Vecchio ha deciso di muoversi (di nuovo, dopo i tanti tentativi andati a vuoto negli anni scorsi).
Come dichiarato dall’assessore alla Mobilità Andrea Giorgio, i pullman truistici dovranno essere spostati altrove. Prima era questione di opportunità, per decongestionare un arteria fiorentina molto trafficata. Adesso, con i lavori della linea Libertà-Bagno a Ripoli, togliere i bus turistici, che spesso stazionano anche in doppia fila, se non peggio, diventa essenziale per garantire la circolazione nell’area.
La nuova area dedicata a discesa e risalita dei turisti dovrebbe essere individuata entro la fine di giugno.
E se da una parte questo tipo di turismo non porta benefici a nessuno, né alla città di Livorno, né ai suoi commercianti né tantomeno a Firenze, dall’altra non fa altro che contribuire al problema, molto sentito nel capoluogo, dell’intasamento di lungarno Pecori Giraldi, preso d’assalto dai bus turistici e ora reso ancora più caotico dalla contemporanea presenza dei lavori per la tramvia.
Secondo quando riferisce il quotidiano, il comitato ha calcolato che nei prossimi mesi a Livorno è atteso lo sbarco di quattrocentomila persone, moltissime delle quali approfitteranno del tempo a terra per raggiungere Firenze e visitarla in poche ore: un vero e proprio fiume di persone che si dirigerà verso il capoluogo a bordo dei tanto osteggiati bus turistici, contro i quali Palazzo Vecchio ha deciso di muoversi (di nuovo, dopo i tanti tentativi andati a vuoto negli anni scorsi).
Come dichiarato dall’assessore alla Mobilità Andrea Giorgio, i pullman truistici dovranno essere spostati altrove. Prima era questione di opportunità, per decongestionare un arteria fiorentina molto trafficata. Adesso, con i lavori della linea Libertà-Bagno a Ripoli, togliere i bus turistici, che spesso stazionano anche in doppia fila, se non peggio, diventa essenziale per garantire la circolazione nell’area.
La nuova area dedicata a discesa e risalita dei turisti dovrebbe essere individuata entro la fine di giugno.
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