Da oggi a Firenze entrano in vigore nuovi limiti per caddy, risciò e “golf car”, annunciati da tempo. Solo 21 delle possibili 24 autorizzazioni sono state richieste tramite Pec nella finestra di apertura di ieri (9-13), in gran parte perché alcune agenzie hanno deciso di rinunciare in attesa di ricorsi al Tar, lamentando scarsa trasparenza nel criterio di assegnazione (tempo di invio della domanda).
I limiti stabiliti dal Comune prevedono:
massimo 24 veicoli in città (al momento solo 21 autorizzati),
massimo 3 per agenzia,
circolazione solo su itinerari definiti, con una sola fermata a metà percorso e senza salite di passeggeri durante il tragitto, escludendo luoghi turistici principali come Ponte Vecchio e il Duomo.
Il Comune difende il provvedimento come misura a tutela della vivibilità, sicurezza e decoro del centro storico, in particolare dell’area Unesco. La sindaca Sara Funaro lo definisce regolamento di buon senso e primo passo verso un turismo sostenibile.
Le agenzie e il consorzio di settore, invece, parlano di norme “discriminatorie e anticostituzionali” e annunciano ricorsi al Tar, sottolineando anche la disparità di trattamento rispetto ai bus turistici City Sightseeing, ancora in circolazione.
In città, intanto, la riduzione dei veicoli è già visibile.
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