La gestione parla di 'situazione di grave incertezza'

InStabile culture in movimento, spazio culturale attivo dal 2020 in via della Funga, nell'area del Varlungo a Firenze e che unisce circo contemporaneo, teatro, musica, formazione e attività sociali, "si trova in una situazione di grave incertezza che mette a rischio la continuità delle proprie attività" e "la sopravvivenza stessa del progetto". Così in una nota stampa con la quale le socie fondatrici affermano: "Siamo pronte al dialogo ma dal Comune non troviamo collaborazone".
    
A ottobre 2025, si spiega, è stato eseguito lo smontaggio del bistrot, nel rispetto delle disposizioni normative che ne imponevano la rimozione. Tuttavia, lo scorso dicembre è arrivata una nuova comunicazione via Pec "che ha rappresentato un duro colpo: il Comune ha infatti richiesto la rimozione della tensostruttura del circo, che era tuttavia stata regolarmente assentita nell'ottobre 2025, mettendo ulteriormente in difficoltà il progetto. Per evitare lo smontaggio immediato, con disastrose conseguenze economiche e di presidio, è stato avviato un ricorso al Tar Toscana per chiedere d'urgenza la sospensione dei provvedimenti comunali e salvaguardare la continuità del progetto culturale".

    
Nato come progetto di rigenerazione urbana lo spazio ha ricevuto nel corso degli anni il sostegno e il contributo di enti pubblici e privati. All'interno dello spazio, InStabile gestisce appunto anche un bistrot, "fondamentale per il sostegno economico alla parte artistica e sociale". In quasi sei anni di attività, InStabile, si spiega ancora, "ha trasformato un'area precedentemente abbandonata e segnata da episodi di degrado in un luogo vivo, sicuro e frequentato".

Inoltre "ha creato nel tempo un circuito di lavoratori (12 dipendenti nella stagione estiva, 23 dipendenti nel pubblico spettacolo, 15 collaboratori) che dipendono economicamente dalla sopravvivenza del progetto. A questi si aggiungono gli insegnanti di associazioni terze ospitati con i propri corsi di formazione oltre ad una fitta rete di enti che producono cultura e attività all'interno dello spazio". 


Biti: “Apprezzamento per InStabile ma impossibile derogare a norme e prescrizioni”

Esprime "apprezzamento per le attività di" InStabile culture in movimento ma è "impossibile derogare alle norme vigenti e alle prescrizioni del settore sismica del Genio civile: sono prioritari il rispetto della legge e la sicurezza dei cittadini". Così in una nota l'assessora comunale all'urbanistica Caterina Biti in merito alla situazione dello spazio culturale. Biti definisce poi "incomprensibile l'accusa di mancata collaborazione" rivolta a Palazzo Vecchio: "L'Amministrazione comunale ha incontrato quattro volte l'associazione tra ottobre 2024 e gennaio 2026, in tre occasioni alla mia presenza".
    
"Come Amministrazione comunale - precisa Biti - siamo consapevoli e apprezziamo il valore delle attività svolte dall'associazione InStabile, ma non ci sono i requisiti normativi per la permanenza nei mesi invernali del tendone di via della Funga, in prossimità dell'Arno; gli stessi tecnici del settore sismica del Genio civile si sono espressi non ritenendo possibile un utilizzo diverso da quello stagionale estivo, non potendo considerare i manufatti, per le proprie caratteristiche costruttive, equiparabili a strutture definitive; tra i vari requisiti non rispettati ci sono quelli relativi ai carichi di peso sulla struttura in caso di eventi atmosferici straordinari".

"Entro la metà di marzo - annuncia poi - si terrà un nuovo sopralluogo tecnico". Ricordano poi gli incontri che ci sono stati Biti, come fatto ieri rispondendo in Consiglio comunale, ricorda di aver ribadito in quelle occasioni "un semplice principio: l'apprezzamento dell'Amministrazione per le attività svolte da associazioni come InStabile, non può avere effetto derogativo rispetto agli adempimenti e alle verifiche di conformità tecnica e normativa".

"Per la permanenza di strutture provvisorie anche nei mesi invernali - conclude Biti - è necessario il rispetto di requisiti, prescrizioni e adempimenti ben precisi, che devono essere soddisfatti appieno e dimostrati. Diamo in ogni caso fin da adesso la nostra disponibilità a incontrare nuovamente i rappresentanti dell'associazione a seguito del sopralluogo che si terrà a breve".

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