Lo stop nell’area Unesco e i limiti di superficie per l’affitto nel mirino dei ricorrenti

Come riporta stamani La Nazione, la prossima settimana potrebbe essere quella decisiva per una primo “round” di pronunce del Tar Toscana sulla delibera varata dal Comune di Firenze nei mesi scorsi per limitare la proliferazione degli affitti brevi soprattutto nel centro storico e, quindi, nell’area Unesco.

Contro la stretta imposta dal Comune si sono fin da subito mossi gli host e i soggetti economici che dell’accoglienza turistica hanno fatto un business e che, quindi, si sono ritenuti danneggiati dalle misure introdotte da Palazzo vecchio: in particolare, spiega il quotidiano, nel mirino die ricorrenti ci sono lo stop all’affitto breve in una specifica area geografica della città (appunto, l’area Unesco) e i limiti di superficie minime introdotti (si può affittare un appartamento che sia grande, minimo, 28 metri quadrati).

Lamentando la violazione di alcune disposizioni costituzionali (117, 41 e 42 in particolare) e le disparità di trattamento introdotte fra affitto di breve durata e di lunga durata, spiega il quotidiano, i ricorrenti attendono la pronuncia del Tar per riprogrammare, eventualmente, la propria offerta. Dall’altro lato della barricata il Comune attende gli sviluppi per quella che l’amministrazione Funaro ha, fin da giugno 2024, annunciato essere una delle sue priorità di mandato.


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