Il Comune di Firenze apre al confronto con Esselunga per affrontare la delicata questione della riapertura di via Giovanni da Empoli e il completamento del supermercato in via Mariti, dove nel febbraio 2024 un cedimento strutturale ha causato la morte di cinque operai. L’iniziativa, riporta stamani La Nazione, è stata sollecitata da Gennaro Scalamandrè, amministratore giudiziario della Rdb Ita, azienda coinvolta nella realizzazione della trave crollata.
L’assessora all’Urbanistica Caterina Biti ha confermato la disponibilità dell’amministrazione al dialogo, sottolineando che il Comune sta lavorando con Asl, Genio Civile e Vigili del Fuoco per valutare i progetti di messa in sicurezza richiesti ad Esselunga, condizione indispensabile per la riapertura della strada, ancora interdetta per motivi di sicurezza.
Esselunga, pur senza dichiarazioni ufficiali, sarebbe al lavoro con i tecnici comunali per presentare il piano necessario. Tuttavia, ogni decisione dovrà passare al vaglio dell’autorità giudiziaria, che ha ancora sotto sequestro l’area. Riaprire via Giovanni da Empoli resta una priorità per i residenti, ma sarà possibile solo a fronte di garanzie assolute di sicurezza
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