La sede diplomatica in riva all’Arno rientra fra quelle che l’amministrazione Usa vuole tagliare: Comune, Regione e settori produttivi in coro ribadiscono la propria contrarietà

Il consolato americano di Firenze sarà chiuso. Già da tempo il segretario di Stato Marco Rubio aveva inserito la sede di lungarno Vespucci nella lista delle sedi diplomatiche che sarebbero state chiuse in vista della generale riorganizzazione del dipartimento di Stato e delle ambasciate e dei servizi all’estero degli Stati Uniti.

Come scrive stamani La Repubblica Firenze, Rubio ha presentato al Congresso il piano di riorganizzazione, che a questo punto dovrà essere discusso e votato.

La reazione di Firenze e della Toscana, che fin da quando era stata ventilata l’ipotesi della chiusura della struttura di lungarno Vespucci avevano espresso parere decisamente contrario, non si è fatta attendere.

Di “scelta scellerata” ha parlato la sindaca di Firenze Sara Funaro, aggiungendo che si tratta di una decisione “in danno a chi studia e lavora a Firenze che interrompe il rapporto storico” fra Firenze e gli Stati Uniti.

Dello stesso avviso il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, che ha già detto che si spenderà in ogni modo per evitare la chiusura del consolato, e la Camera di Commercio di Firenze Massimo Manetti, che ha scritto una lettera indirizzata al ministro degli esteri Antonio Tajani e al sottosegretario Giorgio Silli per chiedere l’attivazione del Governo per scongiurare la chiusura.


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