Palazzo Vecchio e categoria studiano una soluzione per salvaguardare il comparto e tutelare il centro cittadino

Il Corriere Fiorentino questa mattina riporta che tra il Comune di Firenze e la categoria dei gestori e organizzatori di tour sui caddy sono in corso le interlocuzioni per arrivare a stabilire nuove regole che, da una parte, tutelino il centro storico e l’area Unesco cittadina, già intasata da milioni di turisti e dal traffico ordinario, e dall’altra permettano a chi svolge regolarmente il servizio di trasporto di poter continuare ad operare al riparo dalla stretta che Palazzo vecchio sta studiando contro gli abusivi.

Come riporta il quotidiano, sei società cittadine che organizzano viaggi e fanno da tour operator stanno costituendo il Consorzio agenzie tour operator fiorentine electric car per potersi interfacciare con il Comune con un’unica voce e proporre nuove soluzioni da integrare nell’apposito regolamento contro i mezzi atipici abusivi che Palazzo Vecchio sta mettendo a punto e che dovrebbe vedere la luce entro giugno: proprio in tal senso, le società hanno avanzato diverse proposte all’amministrazione comunale.

Il Corriere Fiorentino spiega che agli assessorati alla Mobilità e allo Sviluppo economico gli operatori proporranno di individuare un vero e proprio perimetro entro il quale organizzare i percorsi turistici (grossomodo dalla biblioteca centrale, il teatro della Pergola, San Lorenzo e il ponte Santa Trinita) evitando al contempo alcune aree sensibili ed eccessivamente sature del centro storico, rilasciare un contrassegno ufficiale a quei veicoli riconosciuti dal Comune affinché sia reso più facile il controllo da parte della Polizia Municipale, organizzare un servizio aggiuntivo che, su richiesta del Comune, svolga servizi socialmente utili come il trasporto scolastico o enti ed associazioni benefiche.

L’interlocuzione proseguirà mercoledì quando gli assessorati competenti incontreranno la categoria per cercare di trovare una quadra che possa porsi in coerenza con la stretta che Palazzo vecchio sta studiando contro l’abusivismo del settore.


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