“Lavorare sui rischi e soprattutto su comunicazione a cittadino”, dichiara Curcio

"La messa in sicurezza del territorio è la sfida di oggi, sulla messa in sicurezza dobbiamo partire dal fatto che gli eventi emergenziali accendono una luce su qualcosa che accade in una certa porzione di territorio e quindi è evidente che su quel territorio la messa in sicurezza diventa prioritaria". Lo ha detto il capo della Protezione civile nazionale Fabrizio Curcio, a Campi Bisenzio (Firenze) per il raduno annuale con le associazioni di volontariato di colonna mobile della Regione Toscana.

"Il territorio italiano - ha poi aggiunto Curcio - è bellissimo ma ha questa caratteristica di avere rischi diffusi naturali e non solo. C'è un monitoraggio costante e continuo su tutte le tipologie di rischi, da quelle più prevedibili o sulle quali si può attivare un'azione preventiva a quelle improvvise come quelle legate ai fenomeni sismici.Poi ci sono una sorta di via di mezzo come le attività vulcaniche".

Per Curcio "dobbiamo continuare a lavorare su tutti i rischi e soprattutto sulla comunicazione al cittadino. Credo che la vera sfida sia portare il cittadino ad aumentare la consapevolezza del rischio del proprio territorio. Questa è la sfida più rilevante".

Parlando poi dell'alluvione in Toscana dello scorso novembre, Curcio ha detto che "ogni emergenza insegna qualcosa, la Toscana è poi una terra che adotta molto il sistema di Protezione civile. L'alluvione in Toscana ha insegnato e ha consolidato alcuni aspetti: la rapidità di intervento, il fatto che si siano movimentate persone che hanno una competenza ed una conoscenza di ciò che deve essere fatto in ambito emergenziale, ed ha consolidato alcuni aspetti di solidarietà".
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