Si riparte da una base di 10-12 giocatori, speranze per De Gea e Kean

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Durante la conferenza stampa tenutasi recentemente, il presidente Rocco Commisso, insieme ai dirigenti Joe Barone Ferrari e Daniele Pradé, ha toccato numerosi punti legati all’attualità e al futuro della Fiorentina. Una delle prime considerazioni è stata sulla soddisfazione per il sesto posto ottenuto in campionato, un traguardo che in altri contesti avrebbe garantito l’accesso diretto all’Europa League, grazie ai 65 punti raccolti.

Commisso non ha nascosto il desiderio di migliorare ulteriormente, pur sottolineando i limiti strutturali ed economici del club, strettamente legati all’assenza di uno stadio di proprietà. “Mi fa male sentire certe affermazioni riguardo agli investimenti fatti: io ho messo tanti soldi nella Fiorentina”, ha dichiarato il presidente, evidenziando anche la necessità di restare nei parametri del fair play finanziario.

Riguardo al futuro tecnico della squadra, Commisso ha confermato di aver avuto l’ultima parola sul rinnovo di Palladino, sottolineando come la scelta di non cedere il giovane difensore Comuzzo a gennaio sia stata presa personalmente, segno di una linea precisa da seguire per la crescita del club.

Il direttore generale Ferrari ha invece concentrato il suo intervento su una lettura più equilibrata della stagione appena conclusa, non giudicandola come un fallimento. In tema stadio, ha reso noto di aver partecipato ad alcune riunioni strategiche per ottenere la gestione diretta dei lavori, con l’obiettivo di concludere il progetto entro il 2029.

Daniele Pradé, invece, si è soffermato principalmente sulle questioni legate al mercato. Ha indicato come base di ripartenza un nucleo composto da 10-12 elementi, attorno ai quali costruire la squadra del futuro. Riguardo a prestiti e rinnovi, ha annunciato un incontro in programma per questa settimana, utile a definire diverse posizioni ancora in bilico.

Guardando già alla prossima stagione, la Fiorentina ripartirà da alcuni volti certi: Fagioli, Gosens, Comuzzo e Richardson faranno parte del nuovo progetto tecnico. Non saranno invece riscattati Adli – con una decisione condivisa tra le parti – Colpani, Folorunsho e Zaniolo. Per gli altri giocatori attualmente in prestito, le valutazioni definitive saranno fatte martedì durante un confronto tra il tecnico Palladino e la dirigenza.

Sul fronte attaccanti, Pradé ha espresso chiaramente la volontà del club di trattenere Moise Kean. “La Fiorentina vuole che resti, ma sarà lui a dover decidere”, ha dichiarato. Qualora il giocatore dovesse optare per un addio, è già stato predisposto un piano alternativo. L’auspicio, tuttavia, è quello di vederlo ancora con la maglia viola, magari affiancato da un’altra punta di supporto.

Infine, si è parlato anche di altri nodi di mercato: il portiere David De Gea potrebbe restare per altri tre anni, se verrà raggiunto l’accordo per il prolungamento. Per quanto riguarda Dodò, invece, la società è in attesa di una risposta in merito all’estensione del suo contratto.
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