"Il ministro Schillaci anticipa a mezzo stampa l'esito dell'ispezione all'ospedale fiorentino di Careggi, confermando ancora una volta l'assoluta mancanza di rispetto ed empatia con le tante famiglie che in queste settimane stanno vivendo ore di profonda preoccupazione per la salute e la serenità dei loro figli e figlie" ma "si è accorto che fa riferimento a linee guida superate nel 2022?". Lo afferma con una nota la responsabile nazionale Libertà & diritti di Sinistra Italiana, Marilena Grassadonia
"Rimaniamo in attesa della relazione scientifica che il ministro dovrà rendere nota e da parte nostra - prosegue l'esponente Lgbt della Sinistra - e ci affidiamo alle parole dei due organismi Società italiana Genere, Identità e Salute (Sigis) e Osservatorio Nazionale sull'Identità di Genere (Onig) che hanno ribadito in un comunicato congiunto, come le linee guida Aifa sulla triptorelina, aggiornate da ultimo al 2020 a cui fa riferimento il ministro, siano state superate dalle linee guida internazionali per salute delle persone trans Wpath Soc8, del 2022, seguite da Careggi".
"Queste ultime - conclude Grassadonia - chiariscono definitivamente che l'incongruenza di genere non è una patologia mentale e che non è necessario in tutti i casi il percorso psichiatrico, bensì un supporto psicologico offerto sulla base della presa in carico e del parere di una equipe multidisciplinare".
"Rimaniamo in attesa della relazione scientifica che il ministro dovrà rendere nota e da parte nostra - prosegue l'esponente Lgbt della Sinistra - e ci affidiamo alle parole dei due organismi Società italiana Genere, Identità e Salute (Sigis) e Osservatorio Nazionale sull'Identità di Genere (Onig) che hanno ribadito in un comunicato congiunto, come le linee guida Aifa sulla triptorelina, aggiornate da ultimo al 2020 a cui fa riferimento il ministro, siano state superate dalle linee guida internazionali per salute delle persone trans Wpath Soc8, del 2022, seguite da Careggi".
"Queste ultime - conclude Grassadonia - chiariscono definitivamente che l'incongruenza di genere non è una patologia mentale e che non è necessario in tutti i casi il percorso psichiatrico, bensì un supporto psicologico offerto sulla base della presa in carico e del parere di una equipe multidisciplinare".
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