Nel mondo del calcio, le situazioni possono ribaltarsi nel giro di poche settimane, specialmente quando si parla di mercato. E il caso di Dodo non fa eccezione. Dopo settimane in cui il suo futuro sembrava lontano da Firenze, l’atmosfera attorno al laterale brasiliano è completamente mutata. Fin dai primi giorni del ritiro, Dodo è tornato a mostrare il suo solito sorriso, coinvolgente e solare, scherzando davanti ai tifosi durante il Viola Carpet, dove ha raccontato ironicamente di aver trascorso le vacanze a spese dell’amico Moise Kean. Un gesto semplice, ma significativo, che ha riacceso l’entusiasmo intorno alla sua figura.
Il tira e molla del rinnovo
Appena un mese fa, tutto lasciava presagire una separazione imminente. L’ipotesi di un addio era più concreta che mai, complici le voci di mercato e l’assenza di segnali positivi sul fronte contrattuale. Ma l'assenza di offerte soddisfacenti per la Fiorentina e il nuovo corso tecnico con Stefano Pioli in panchina hanno cambiato le carte in tavola. Quella che sembrava una situazione ormai compromessa si è trasformata in una rinnovata apertura, fino a sfociare in nuovi contatti per un possibile prolungamento del contratto. Un’altalena emotiva che ha visto Dodo passare, nel giro di pochi mesi, dalla quasi firma in inverno, alla freddezza di fine stagione, fino alla ritrovata armonia di oggi.
Pioli lo vuole, la società ci pensa
La volontà della società viola è ora quella di riaprire il dialogo con l’entourage del giocatore, accantonando le recenti tensioni. E la spinta arriva anche dalla panchina: Pioli considera Dodo una pedina fondamentale per il suo progetto tecnico. Un eventuale rinnovo potrebbe toccare cifre superiori ai 2,5 milioni a stagione, ma l’investimento viene visto in ottica strategica. Il nuovo corso ha riportato entusiasmo e ambizione, e per Dodo reinserirsi in questo contesto è stato naturale.
Radici fiorentine e stabilità
C’è poi un altro elemento, personale ma non meno rilevante, che spinge verso la permanenza: la recente nascita di Aurora, la secondogenita di Dodo, fiorentina come il fratellino. Un dettaglio che rafforza il legame con la città e rende più plausibile una scelta di stabilità per il futuro. Per la Fiorentina, confermare il brasiliano significherebbe aggiungere un’altra certezza al mosaico costruito in questa prima parte d’estate. Un segnale forte, in vista di un agosto che la squadra viola affronterà con una serenità rara e preziosa, elemento chiave per inaugurare con slancio l’era Pioli, con obiettivi sempre più alti all’orizzonte.
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