Il Direttore Sportivo dell’Empoli fa il punto dopo la chiusura della sessione estiva

Nella sala stampa Antonio Bassi del Carlo Castellani Computer Gross Arena, il Direttore Sportivo azzurro Roberto Gemmi ha tracciato un bilancio del mercato estivo appena concluso.

“Il cambiamento della rosa era un obiettivo che avevamo in mente – ha dichiarato –. Volevamo eliminare le scorie della retrocessione e chiudere un ciclo, provando a ricostruire per dare entusiasmo. Nel complesso sono soddisfatto del mercato, anche se non tutti gli obiettivi sono stati centrati. Non è facile, ma ci siamo andati vicino. Dove c’erano le condizioni giuste abbiamo approfondito, mentre le uscite erano fisiologiche dopo un periodo così lungo di Serie A”.

Il DS ha sottolineato l’importanza dell’equilibrio tra aspetti tecnici ed economici: “Abbiamo fatto otto acquisti, cercando sempre di fare patrimonio e far crescere i calciatori. Anche i ragazzi rientrati dai prestiti sono tornati molto formati”.

Giovani e Primavera

Ampio spazio è stato dedicato anche al settore giovanile: “Per i nostri giovani non c’è un discorso di essere stabilmente in prima squadra o meno, ma di percorso di crescita. La Primavera è un campionato formativo ed è importante che i ragazzi accumulino minutaggio. Ci servirà anche a questo”.

Obiettivo chiaro: la salvezza

Gemmi ha poi ribadito quale sia la priorità: “L’obiettivo è uno solo: restare in questa categoria. Vogliamo crescere e creare calciatori, ma dobbiamo fare i punti che servono il più velocemente possibile. Dobbiamo essere mentalizzati sulla salvezza, altrimenti si rischia di entrare in un vortice da cui non si esce più. Servirà mettersi l’elmetto e lavorare, con concentrazione e senza mollare”.

Focus su Nasti e Ghion

Infine, il DS ha parlato di due volti nuovi: “Nasti non era un discorso immediato, ma un innesto con caratteristiche vicine al gioco del mister, nonostante le tre giornate di squalifica. Avevamo fiducia nei nostri giovani e per fortuna Popov ha già segnato tre gol in due partite. Ghion? Lo inseguivamo dall’inizio del mercato, ma i tempi andavano rispettati. Era titolare nel Sassuolo: in certi casi il mercato è questione di cogliere il momento giusto”.

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