Non riesce l’impresa alla squadra di D’Aversa, che saluta così la Serie A

In un Castellani vestito con l’abito migliore, con una cornice di pubblico che per novanta minuti ha cantato e sostenuto la squadra, all’Empoli non è riuscita l’impresa di ribaltare i pronostici, battere il Verona e conquistare quella che sarebbe stata la quarta salvezza consecutiva in Serie A.

Contro gli scaligeri i ragazzi di D’Aversa hanno messo in campo cuore e spirito ma non sono riusciti a centrare i tre punti, subendo le reti di Serdar e Bradaric con in mezzo il pareggio (e la speranza di rimonta) di Fazzini.

La vittoria del Lecce a Roma contro la Lazio (che ha regalato la qualificazione in Europa ai cugini della Fiorentina) ha sancito la definitiva condanna alla retrocessione in Serie B per gli azzurri, ai quali non resta che smaltire la profonda delusione per l’epilogo di una stagione pur iniziata con i migliori auspici e conclusasi così amaramente.

"Sono qui per salutare e per ringraziare dell'attenzione prestata. L'epilogo per noi è triste, ma è nella normalità che ogni anno si affronti il campionato di Serie A con molte probabilità di retrocedere. Stavolta è successo, dopo 4 anni, si ripartirà con i nostri concetti, la nostra filosofia e i nostri valori. Quelli che ci hanno fatto mettere più giovani di tutti in campionato. Sappiamo benissimo che i nostri non sono numeri da Serie A e dobbiamo avvalerci di certi valori, della cultura delle idee. Proveremo a ripartire, dopo qualche giorno per assorbire la delusione. Spero che sia un arrivederci" ha detto ieri sera il presidente del club azzurro Fabrizio Corsi.

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