‘Io sono ancora qua, eh già’. Sarà più o meno questo il mood con cui alcuni giocatori della Fiorentina torneranno al Viola Park il primo giorno di ritiro il 14 luglio, dopo aver cercato fortune altrove.
E ce ne sono tanti. Se Kouame è già qua, visto che ad Empoli si è nuovamente rotto tutto ed è rientrato a Firenze già prima che la scorsa stagione terminasse, torneranno alla base anche i vari Barak e Brekalo, oltre ai vari Amatucci, Christensen, Bianco, Lucchesi, Favasuli, Fortini e Nzola. In pochi avranno chances di essere considerati da Stefano Pioli. Sicuramente ce le avrà Fortini, forse Bianco. Poi, il resto, ha già l’etichetta di esubero ancor prima di varcare i cancelli del centro sportivo di Bagno a Ripoli. Come ad esempio Infantino, Sabiri, mentre qualcuno sarà venduto ancor prima, come Valentini.
Una squadra B, praticamente, che sulle casse della Fiorentina pesa in maniera esorbitante: 11 e più milioni di euro, per l’esattezza. Ricky Sottil e Jorko Ikoné sono gli attori principali di questa lista. Almeno il francese un po’a Como ha giocato, 13 presenze per 538’. L’altra ala di rientro, invece, ha collezionato al Milan 141’, praticamente il tempo di arrivare, mettersi a sedere al tavolo e chiedere ‘il conto’ (cit.).
Nell’esperienza in riva al lago, tutto sommato, Ikoné non ha fatto malissimo, con due reti messe a segno e la ‘Jorkofobia’ che dilagava nel giorno di Fiorentina-Como.
Al netto di come quella partita finì, cioè con un ko, almeno la beffa del gol dell’ex fu evitata. Nonostante Fabregas, non uno qualunque, avesse detto che “a Firenze Jorko non era stato capito, che non era stato coccolato” ed altre smancerie varie, alla fine nemmeno lui e i ricchissimi proprietari comaschi-indonesiani hanno deciso di non riscattare l’esterno. Eppure continuano a comprare un giocatore da 15-20 milioni di euro al giorno, per la serie ‘8 milioni per Ikoné potevate anche spenderli eh…che diamine!’
E invece Jorko è ancora qua. In attesa. Come un anno fa. Al Viola Park venne pure fischiato durante allenamenti aperti e amichevoli. All’epoca, infatti, sembrava stesse bloccando il mercato col suo no a Qatar ed Emirati, per cui più di qualcuno lo invitò ad andarsene. Poi, però, è rimasto, ha pure dato il suo contributo facendo qualcosa, ma insomma…Tanto che a gennaio fu ceduto e addio. Anzi, arrivederci, perché il Como e Fabregas gli hanno fatto una carezza, stretto la mano e detto ‘vai bello vai’.
Il problema, nel suo caso, è che la scadenza di quell’accordo che lo lega alla Fiorentina è ancora lontana 12 mesi. Perciò, campa cavallo. La scadenza di altri è ancora più lontana: Kouame 2027, Barak 2026, Christensen 2028 più vari ed eventuali.
Anche Sottil, come il francese, sarà qui regolarmente tra qualche giorno. Qualcuno ipotizza che Pioli possa prenderlo in considerazione. Un anno fa accadde lo stesso con Palladino, ma poi anche il neo tecnico viola si dovette arrendere. Verrebbe da dire: ben arrivato! Vedremo se, dopo anni in cui abbiamo atteso a gloria il suo salto di qualità, la sua maturazione, la sua esplosione…vabè, ci siamo capiti.
Di Nzola non diciamo niente. Perché…anche in questo caso ci siamo capiti. Almeno lui un po’ di richieste le ha. Probabilmente in prestito, come gli esterni sopracitati e Brekalo, Barak etc etc.
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