“La partenza dall'Italia era un obiettivo da tanto tempo”

"Non l'avrei mai detto che ce l'avremmo fatta anche se lo perseguivamo da molto tempo, va dato atto al sindaco Nardella di esserne stato il promotore ma poi lo abbiamo tutti sostenuto e aiutato". Lo ha affermato Eugenio Giani, e presidente della Regione Toscana, parlando dell'imminente partenza del Tour de France da Firenze il 29 giugno, prima partenza dall'Italia nella storia della Grande Boucle.
    
Giani ha visitato oggi il salone Becycle, organizzato a Firenze da Pitti Immagine, e dedicato al mondo della bici. "Becycle è una manifestazione bellissima, significa legare l'evento sportivo alla moda, e conseguentemente alla cultura: questa è una manifestazione che andrà ripetuta ogni anno, all'insegna di quella visione che Pitti dà, di poter dare sempre quell'aspetto di qualità a tutti gli elementi che compongono la nostra vita, la nostra comunità. Ecco quindi che la bicicletta diventa un elemento che oggi si posiziona sul piano della moda, delle tendenze, e del resto è anche vero che fra biciclette elettriche, eleganza della bici nel passaggio a una mobilità nei centri urbani, realizzazione di piste ciclabili, un evento legato in qualche modo alla qualità, alla moda sulla bicicletta, è qualcosa di molto importante".

    
Questo, ha aggiunto il governatore toscano, "è il modo anche per creare un clima nella città per l'imminente partenza del Tour de France, del resto una bella manifestazione la facciamo anche noi a Palazzo Strozzi Sacrati, in piazza del Duomo dove con 12 biglie festeggeremo e ricorderemo l'eroe attraverso la bicicletta, pensate a Coppi, Bartali, Pantani, che ormai entra nell'immaginario collettivo".
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