Per un’altra area abbandonata nel cuore di Firenze, l’ex Meccanotessile di via Taddeo Alderotti, il Comune ha avviato il procedimento per la rescissione del contratto con la ditta che si era aggiudicata lo spazio con l’obiettivo di realizzarci uno spazio giovani e una ludoteca.
Scrive stamattina La Nazione che la decisione è stata presa da Palazzo vecchio dopo che l’intimazione a riprendere i lavori, fermi da tempo, è andata a vuoto: adesso, spiega l’assessore comunale al Patrimonio Dario Danti la società avrà a disposizione quindici giorni di tempo per presentare le proprie controdeduzioni alla decisione del Comune, dopodiché si potrà procedere alla ricerca di un nuovo aggiudicatario scorrendo la graduatoria. Come spiegato dallo stesso danti, l’obiettivo del Comune sarebbe quello di riuscire a rispettare i tempi stabiliti dal cronoprogramma originale, secondo il quale i lavori si dovrebbero concludere a fine 2026, ma le difficoltà sono in questo caso oggettive.
Per il momento restano in piedi sia l’ambizione del Comune di portare a termine gli interventi per l’housing sociale sia l’ipotesi di una collaborazione con l’UniFi, che nei mesi scorsi aveva manifestato interesse per la zona trovando apertura da parte di Palazzo Vecchio.
Contemporaneamente, riporta il quotidiano, cresce anche lo scoramento dei residenti, che per l’ennesima volta assistono al fallimento di un progetto di rilancio della grande area abbandonata nel cuore di Rifredi.
Scrive stamattina La Nazione che la decisione è stata presa da Palazzo vecchio dopo che l’intimazione a riprendere i lavori, fermi da tempo, è andata a vuoto: adesso, spiega l’assessore comunale al Patrimonio Dario Danti la società avrà a disposizione quindici giorni di tempo per presentare le proprie controdeduzioni alla decisione del Comune, dopodiché si potrà procedere alla ricerca di un nuovo aggiudicatario scorrendo la graduatoria. Come spiegato dallo stesso danti, l’obiettivo del Comune sarebbe quello di riuscire a rispettare i tempi stabiliti dal cronoprogramma originale, secondo il quale i lavori si dovrebbero concludere a fine 2026, ma le difficoltà sono in questo caso oggettive.
Per il momento restano in piedi sia l’ambizione del Comune di portare a termine gli interventi per l’housing sociale sia l’ipotesi di una collaborazione con l’UniFi, che nei mesi scorsi aveva manifestato interesse per la zona trovando apertura da parte di Palazzo Vecchio.
Contemporaneamente, riporta il quotidiano, cresce anche lo scoramento dei residenti, che per l’ennesima volta assistono al fallimento di un progetto di rilancio della grande area abbandonata nel cuore di Rifredi.
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