La travagliata vicenda della riqualificazione dell’area dell’ex Meccanotessile, al cui posto dovrebbero sorgere ludoteca e spazio giovani, non sembra destinata a chiudersi pacificamente.
Come scrive stamattina La Nazione, il Comune di Firenze è pronto a rescindere il contratto con la ditta che si era aggiudicata i lavori per la riqualificazione dell’area, ma dopo anni tutto è ancora fermo, dato che l’azienda ha denunciato problemi igienico-sanitari e di sicurezza.
Il ritardo accumulato nella realizzazione del progetto ha spinto il Comune di Firenze prima ad intimare l’avvio dei lavori e poi a prendere la decisione più drastica, ovvero rescindere il contrato con l’aggiudicatario e individuare un’altra azienda per portare a termine i lavori.
Ma come scrive il quotidiano, la ditta incaricata non sembra dello stesso avviso e si starebbe preparando a contestare la scelta adducendo la violazione di alcuni impegni contrattuali da parte del Comune, chiedendo anche un cospicuo risarcimento, con il rischio che la vicenda finisca davanti ad un giudice.
L’assessore comunale Dario Danti, di fronte ai dubbi espressi di Fratelli d’Italia è stato categorico: la scelta di revocare i lavori è stata fatta dopo le sollecitazioni, senza esito, arrivate nei mesi scorsi.
Come scrive stamattina La Nazione, il Comune di Firenze è pronto a rescindere il contratto con la ditta che si era aggiudicata i lavori per la riqualificazione dell’area, ma dopo anni tutto è ancora fermo, dato che l’azienda ha denunciato problemi igienico-sanitari e di sicurezza.
Il ritardo accumulato nella realizzazione del progetto ha spinto il Comune di Firenze prima ad intimare l’avvio dei lavori e poi a prendere la decisione più drastica, ovvero rescindere il contrato con l’aggiudicatario e individuare un’altra azienda per portare a termine i lavori.
Ma come scrive il quotidiano, la ditta incaricata non sembra dello stesso avviso e si starebbe preparando a contestare la scelta adducendo la violazione di alcuni impegni contrattuali da parte del Comune, chiedendo anche un cospicuo risarcimento, con il rischio che la vicenda finisca davanti ad un giudice.
L’assessore comunale Dario Danti, di fronte ai dubbi espressi di Fratelli d’Italia è stato categorico: la scelta di revocare i lavori è stata fatta dopo le sollecitazioni, senza esito, arrivate nei mesi scorsi.
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