La Repubblica Firenze scrive stamani che il 13 giugno (venerdì prossimo) si terrà la prima asta per l’immobile di viale Fratelli Rosselli che ospitava una delle cliniche ex Prosperius, una volta molto frequentata dai cittadini ma che col tempo, causa anche l’accorpamento della struttura alle sedi di via Masaccio e via San Domenico, è rimasto sostanzialmente vuoto e inutilizzato, da qui la decisione di venderlo.
Come spiega il quotidiano, si tratta di un complesso dalle dimensioni importanti, dato che occupa una superficie di circa mille metri quadrati divisi fra piano terra, primo e secondo piano, parcheggio e seminterrato.
Il futuro della struttura sarà deciso da chi lo acquisterà, ma comunque la destinazione d’uso, spiega ancora repubblica, è direzionale, anche se sul tavolo potrebbe esserci anche l’opzione di trasformare l’immenso complesso in appartamenti destinato all’affitto: resta invece esclusa la possibilità che l’ex Prosperius venga trasformato in albergo.
Sulla vendita dell’immobile esprime scetticismo il comitato Salviamo Firenze, da tempo impegnato in azioni dimostrative contro la degenerazione del turismo e gli effetti più impattanti sulla città: “Nessuno si aspetta una destinazione a servizio di Firenze, anche se questo sarebbe il ruolo del Comune e della sua pianificazione”.
Come spiega il quotidiano, si tratta di un complesso dalle dimensioni importanti, dato che occupa una superficie di circa mille metri quadrati divisi fra piano terra, primo e secondo piano, parcheggio e seminterrato.
Il futuro della struttura sarà deciso da chi lo acquisterà, ma comunque la destinazione d’uso, spiega ancora repubblica, è direzionale, anche se sul tavolo potrebbe esserci anche l’opzione di trasformare l’immenso complesso in appartamenti destinato all’affitto: resta invece esclusa la possibilità che l’ex Prosperius venga trasformato in albergo.
Sulla vendita dell’immobile esprime scetticismo il comitato Salviamo Firenze, da tempo impegnato in azioni dimostrative contro la degenerazione del turismo e gli effetti più impattanti sulla città: “Nessuno si aspetta una destinazione a servizio di Firenze, anche se questo sarebbe il ruolo del Comune e della sua pianificazione”.
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