Fatima Haidari è scappata dal suo Paese d’origine (l’Afghanistan) nel 2021, quando aveva 19 anni. Premiata tre volte come miglior calciatrice è fuggita quando il fondamentalismo islamico è tornato al potere perché rischiava la vita.
Adesso vive a Scandicci in un centro di accoglienza, parla italiano meglio di tanti italiani e sta provando a ricostruirsi una vita.
“Il calcio è la mia passione, voglio ringraziare il Centro Storico Lebowski che mi permette di giocare – dice a La Nazione – militiamo nel campionato di Eccellenza e siamo prime in classifica. Ero forte anche in patria, tanto che sono stata anche convocata in Nazionale. Stavamo facendo breccia tra le persone, poi tutto è franato”. Adesso il suo sogno è chiaro.
“La libertà del mio Paese – racconta – ho lasciato lì la mia famiglia e i miei amici e adesso soprattutto i miei familiari rischiano perché mi hanno dato il permesso di giocare a calcio in un mondo in cui le donne non possono essere quello che vogliono”.
Sandro Fallani intanto, Sindaco di Scandicci, lancia l’appello. “Aiutiamola a trovare un lavoro”.
Adesso vive a Scandicci in un centro di accoglienza, parla italiano meglio di tanti italiani e sta provando a ricostruirsi una vita.
“Il calcio è la mia passione, voglio ringraziare il Centro Storico Lebowski che mi permette di giocare – dice a La Nazione – militiamo nel campionato di Eccellenza e siamo prime in classifica. Ero forte anche in patria, tanto che sono stata anche convocata in Nazionale. Stavamo facendo breccia tra le persone, poi tutto è franato”. Adesso il suo sogno è chiaro.
“La libertà del mio Paese – racconta – ho lasciato lì la mia famiglia e i miei amici e adesso soprattutto i miei familiari rischiano perché mi hanno dato il permesso di giocare a calcio in un mondo in cui le donne non possono essere quello che vogliono”.
Sandro Fallani intanto, Sindaco di Scandicci, lancia l’appello. “Aiutiamola a trovare un lavoro”.
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