Al Palazzo delle Esposizioni si è svolta la festa finale della Scuola del Tifo, il progetto dedicato ai giovanissimi tifosi dell'Empoli per educarli ai valori dello sport e "a tifare per, e non contro".
Alla festa finale hanno preso parte alunni, maestre e istituti che partecipano al progetto portato avanti da Unione Clubs Azzurri ed Empoli Football Club.
Come ogni anno tanti sono stati i personaggi coinvolti e chiamati a portare la loro testimonianza ad alunni e maestre, mettendo a disposizione la loro esperienza sul campo, ognuno nel proprio ambito. A partire dai calciatori azzurri, che durante tutto l’anno hanno fatto visita agli istituti aderenti al progetto per incontrare gli alunni, sottoponendosi alle loro domande e alle loro curiosità, per poi chiudere ogni appuntamento con autografi, selfie e foto di rito per una giornata diversa, dove parlare di calcio ma anche e soprattutto di buoni comportamenti da parte di chi gioca e chi guarda da fuori.
Calciatori ma non solo perché la Scuola del Tifo è un progetto didattico a tutti gli effetti e ha visto gli incontri con tutti gli attori che ruotano attorno al calcio, dalle forze dell’ordine, passando per i giornalisti, i medici, oltre che parlare diffusamente di disabilità e soprattutto di come lo sport possa essere un modo per vivere la normalità, “aprendo gli occhi” ai ragazzi su tante tematiche troppe volte date per scontato. E quest’anno c’è stato spazio anche per gli incontri con alcuni psicologi del centro Lilith e per un tema delicato come quel del bullismo.
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