Quella di quest’anno è un’edizione contrassegnata da difficoltà e incertezza, ma militanti e volontari non hanno fatto mai mancare il loro sostegno

La Nazione questa mattina scrive che dopo la paura e l’incertezza di non riuscire ad organizzare, anche quest’anno, la storica festa dell’Unità, alla fine Fiesole è riuscita a mettere in piedi otto giorni di festa, buon cibo, convivialità e appuntamenti.

Intorno alla festa dell’Unità si erano venute a creare tensioni dopo che nelle scorse settimane era emerso che difficoltà burocratiche e a trovare nuovi volontari stavano mettendo a rischio la settantatreesima edizione della festa.

Un rischio che è stato superato organizzandone una più “soft” alla Casa del Popolo, lasciando la storica location del pratone di Borgunto: mi si tratterà solo di un trasloco temporaneo, o almeno così auspicano i volontari che anche quest’anno si sono dedicati anima e corpo all’organizzazione di un appuntamento importantissimo per la comunità progressista.

Oltre alle tradizionali mangiate, con carne alla griglia e tanta birra, quest’anno sono stati organizzati alcuni eventi dedicati all’attualità e alla politica, come la serata dedicata alla situazione di Gaza e della Palestina, alla quale prenderanno parte anche il direttore dell’università per stranieri di Siena Tomaso Montanari, la giornalista Paola Caridi, il deputato dem Giuseppe Provenzano e il vicepresidente Arci Firenze Manfredi Lo Sauro.


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