Se il momento che la Fiorentina sta vivendo fosse un film, l’effetto sonoro di sottofondo sarebbe probabilmente quello del thriller. Lo ha fatto capire anche Pioli in conferenza stampa. ‘La Fiorentina, a Pisa, deve vincere’. Non c’è altra via possibile. I copioni del film per domenica sono due, semplici:
La sceneggiatura negativa, quella più pessimistica, che sembra per lo più già scritturata. Il Pisa che attende questa partita da più di 30 anni, gioca in casa dove non ha ancora né vinto una partita dal ritorno in Serie A, né ancora segnato 1 gol avendo perso 0-1 con Udinese e Roma, una piazza che ha maturato nel corso di decenni un senso di rivincita che domenica culminerà col fischio d’inizio di Pisa-Fiorentina, le frecciatine del patron nerazzurro Corrado e la sua antipatia per la Fiorentina che cova dentro da sempre e, ovviamente, il fatto che a guidare l’attacco del Pisa sia proprio lui, quello M’Bala Nzola che a Firenze è stato mandato via a pesci in faccia, giustamente sia chiaro, che ha l’occasione di diventare il Re di Pisa e di affossare definitivamente la sua ex Fiorentina. O magari con un Cuadrado che vola per terra con la facilità con cui ha imparato a farlo a Torino, si prende un fallo che non c’era che provoca un rigore o un cartellino, perché in sala Var domenica le immagini non chiariscono l’episodio, per cui ‘becchi e bastonati’, come si dice a Firenze. Un copione già apparecchiato. E, se tutto o anche solo parte di tutto ciò dovesse accadere, le ripercussioni sarebbero da psicodramma per la Fiorentina.
Poi c’è l’altro copione: Pioli che trova la quadra per la sua Fiorentina, Kean che segna due/tre gol e si sblocca, la prima vittoria in campionato da cui scatta quella scintilla che dà vita alla risalita della truppa viola, come un anno fa, con la Lazio, quando accadde qualcosa al limite del cinematrografico: Fiorentina sotto, allo sbando, senza vittorie, senza idee, senza nulla e sotto nel risultato. Entra dalla panchina Gudmundsson, dopo 2’ si prende un rigore, lo segna, poi ne batte un altro allo scadere e la rimonta è completata. Da lì, a proposito di sceneggiatura, la Fiorentina di Palladino inizierà la sua striscia di risultati utili che culminerà con le 8 famose vittorie di fila. Film che, sempre per un copione già scritto, vedrà il dramma sfiorato con Bove e la fine del filotto da record dove? Proprio a Bologna, contro l’ex, Italiano. Un caso? Difficile da credere.
Ora, va da sé quale sia il copione che speriamo venga sceneggiato domenica a Pisa. Lo speriamo, lo vogliamo, lo invochiamo. Perché se a verificarsi fosse l’altro, come detto, sarebbe rischio psicodramma per la Fiorentina. E non soltanto per i pochi punti in classifica che la truppa di Pioli avrebbe dopo 5 giornate, quando perché sarebbero seriamente da rivedere tutti quei sogni di gloria che avevano fatto da intro a questa stagione, già di per sé incrinati, ma che potrebbero rialimentarsi in caso di click. Ora o forse mai più. Fiorentina, devi solo vincere.
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