La Fiorentina supera la Salernitana con una formazione piena zeppa di alternative, stavolta riuscendo anche a gestire le energie giocando solamente un tempo, torna al successo in Serie A dopo 5 giornate e torna a vincere fuori casa come mai aveva fatto in campionato in questo 2024, ma soprattutto si appresta ad affrontare l’Atalanta a Bergamo nella semifinale di ritorno di Coppa Italia.
ALL-IN. Per quanto il successo coi campani abbia permesso ai viola di tenersi aperte strade per la prossima Europa anche via Serie A, non c'è dubbio che la sfida di mercoledì coi bergamaschi conti di più. Per il terzo anno di fila, infatti, la Fiorentina è (almeno) in una semifinale, potrebbe essere per il secondo anno di fila in due finali (o almeno una), e a questo giro spera di scrivere un epilogo diverso da quelli che ha avuto a Roma e a Praga l’anno scorso. Vincere un trofeo è l’obiettivo di questo gruppo, traguardo rinforzato negli intenti dopo la scomparsa di Joe Barone. Una sorta di all-in sulle coppe, cercando comunque di tenersi aggrappati al piano B, anzi C, ovvero star lì in classifica. La strada verso l’eldorado passa da Bergamo, dalla difesa di un 1-0 (che poteva essere anche più largo) ottenuto all’andata, con vista su Roma, dove ci dovrebbe essere la Juventus di Vlahovic, Chiesa, Agnelli, dello Scudetto rubato, dell’affaire Baggio, di Nedved, delle plusvalenze, di Calciopoli, Moggi…insomma, ‘lei’. E sai che soddisfazione sarebbe…
SPERANZA. Gente che spera, sì, la Fiorentina e i suoi tifosi. Dalla gara di mercoledì passa molto di questa stagione per i viola, che poi si giocheranno il resto dei propri sogni di gloria col Club Brugge in Conference League. Il cammino per Roma e Atene è ancora vivo, ma ora c’è da quagliare. Ora ed eventualmente nelle due finali, o almeno in una.
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