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Non solo mercato in entrata per la Fiorentina. Prima di pensare a un vice Kean o al vicario di Dodô, la priorità della società gigliata è sfoltire la rosa e soprattutto alleggerire il monte ingaggi, con l’obiettivo di rientrare nei paletti del fair play finanziario e del limite del 70% del fatturato destinato agli stipendi. La lista degli esuberi pesa circa 8 milioni netti l’anno e ha un leader ben definito: Lucas Beltran.
Il centravanti argentino, finito ai margini del progetto tecnico di Pioli, ha già detto no al Flamengo, che due settimane fa aveva offerto 15 milioni, e ha rifiutato anche le proposte arrivate da Zenit, Cska e Spartak Mosca. L’unico club in grado di far vacillare il “Vikingo” resta il River Plate, ma al momento i Millionarios hanno avanzato solo un’idea di prestito, formula che non convince i viola, determinati a incassare da una cessione definitiva.
La partenza di Beltran permetterebbe un risparmio di 1,8 milioni netti, poco più degli stipendi di Ikoné e Brekalo (1,6 a testa) e di Barak (1,5). Per il croato non ci sono movimenti, mentre il francese interessa al Vasco Da Gama e il ceco è nel mirino di Cagliari e Verona. In aggiunta pesano i 900mila di Sabiri e i 400mila di Infantino, mentre resta in sospeso la situazione di Kouame, fermo ai box per infortunio ma titolare di un contratto da 1,7 milioni.
La Fiorentina vuole liberarsi dei giocatori non considerati indispensabili: solo così potrà permettersi i rinforzi giusti.
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