Fiorentina a caccia del colpo grosso

Sponsor

E’ caccia ai primi tre punti di questa Serie A per la Fiorentina di Stefano Pioli. Il ritorno al Franchi coinciderà con il big match contro il Napoli per i viola, chiamati sabato a centrare il primo successo in questo campionato, ma soprattutto a dimostrare che davvero ci sia di che poter sognare in grande in questa stagione.
 
Con un Kean così, ri-tirato a lucido dai tre gol segnati con la Nazionale e dalla scarica di 8 in pagella contro Israele (dopo un inizio un po’ sottotono con la maglia gigliata), con la spinta del Franchi, con la voglia di mandare un messaggio forte all’alta borghesia di questa Serie A e con l’esigenza di sfatare alcuni tabù che resistono, ormai, da troppi anni.
 
Su tutti c’è proprio quell’Antonio Conte che, contro la Fiorentina, non perde da quel famoso e storico 4-2 del 20 ottobre 2013. L’anno scorso Conte fece bottino pieno coi viola, l’unico a riuscirci sia all’andata che al ritorno contro l’ammazza grandi Palladino. Prima del 4-2 aveva vinto 3 volte su 3 da mister della Juve, tra cui il sonoro 0-5 del 2011/12. Dopo quel 4-2, con l’Inter ottenne 4 vittorie e 2 pareggi e 2 vittorie con la Juve e 1 pareggio in Coppa Italia con il gol di Mario Gomez a Torino. Facendo due rapidi calcoli, 12 anni fa, 11 partite fa.  L’altro, e unico ko di Conte contro la Fiorentina risale al 2009/10, quando perse 2-0 a Firenze con l’Atalanta.
 
Anche il Napoli è diventato da anni un tabù per la Fiorentina, soprattutto nelle gare giocate al Franchi. Se con Italiano era arrivata qualche gioia in Campania, ben tre tra quella in Coppa Italia ai supplementari, quella con l’eurogol di Cabral e l’1-3 in cui segnò pure Brekalo, a Firenze il segno 1 manca dai tempi in cui Fiorentina e Napoli avevano lo stesso numero di Scudetti in bacheca. Era il 2018, Simeone stese con una tripletta gli azzurri di Sarri nel famoso ‘Scudetto perso in albergo’. Era il 2018, appunto. Negli ultimi 16 incroci tra viola e campani a Firenze, la Fiorentina ha vinto solo in quella circostanza, con Pioli in panchina (magari è solo una coincidenza).
 
Per la legge dei grandi numeri, prima o poi…E l’occasione è già qua, dietro l’angolo. Riscrivere la storia delle statistiche, sfatare i tabù e annientare le proprie bestie nere. Fiorentina-Napoli è molto di più. Senza dimenticare che, anche nel caso in cui dovesse andare nel migliore dei modi, sarebbe comunque solo l’inizio. La mentalità da grande squadra, d’altronde, si costruisce così.
Condividi
La funzionalità è stata disattivata perché si avvale di cookies (Maggiori informazioni)

Attiva i cookies