Sarà un caso, forse no. La sensazione è che anche lunedì a Cagliari la Fiorentina sia destinata a fare una partita di quelle in stile Celje, Parma, Monza, Verona...quelle lì. Di fronte difficilmente ci sarà un Cagliari in versione big, che lascia spazi, che fa pressing alto, che imposta dal basso e che fa la partita. Il pallino del gioco, con grande probabilità, sarà lasciato dai sardi alla Fiorentina. Esattamente ciò che la squadra di Raffaele Palladino soffre maggiormente.
Il canovaccio tattico sembra già apparecchiato. In più, cosa da non sottovalutare, la squadra viola è reduce dalla fatica europea di giovedì, con qualcuno che rientrerà, su tutti Dodo, ma anche Pablo Marì, Zaniolo e Gosens, che dopo aver fatto qualche minuto col Celje potrebbe tornare anche dal 1’, mentre i sardi tra le mura amiche hanno raccolto quasi tutti i punti fatti sin qui: 19 su 30, per la precisione, quindi il 63%. La Fiorentina, invece, ultimamente va molto peggio in trasferta che in casa, come dimostrano i 19 punti fatti lontano dal Franchi sui 53 che ha in graduatoria, ovvero il 36%. Il tutto su un campo dove tradizionalmente la Fiorentina fa fatica, avendo vinto 7 volte su 42 incontri.
Ma al netto di tutto ciò, anche se si fosse giocato a Firenze, la sensazione è che per la Fiorentina affrontare il Cagliari sarebbe stato duro, anzi, durissimo. Quella rossoblu, infatti, è la classica squadra che per tipologia di gioco la formazione di Palladino soffre. Ormai è abbastanza noto. E’ così da inizio stagione, tanto che contro le ultime 3 della classifica di Serie A la Fiorentina non ha ancora ottenuto un successo: 1 pareggio e 1 ko col Monza, 1 pareggio con l’Empoli ed 1 pareggio col Venezia, ovvero 3 punti in 4 incontri. Se si amplia il conto alle ultime 7, il computo è praticamente lo stesso, dovendo aggiungere 2 vittorie col Lecce, ma quella di poche settimane fa sofferta, 2 pareggi col Parma, 1 vittoria sofferta col Cagliari, 1 vittoria e 1 ko col Verona. Riassumendo, contro le ultime 7 della classifica la formazione di Palladino ha ottenuto 17 punti in 11 partite, ovvero 1,5 di media. E con questo ruolino difficilmente si va in Europa. Per fortuna che sono arrivati successi contro le grandi, come mai avvenuto in precedenza.
Ma tornando alla premessa, all’orizzonte adesso ci saranno Cagliari ed Empoli per la Fiorentina, due gare da dentro o fuori per la lotta all’Europa via Serie A, accoppiata arrivata dopo il deludente pareggio interno col Parma. Coi ducali la squadra viola non ha praticamente quasi mai tirato in porta. E il fil rouge della sofferenza contro le formazioni modeste, che si chiudono, che lasciano costruire il gioco alla Fiorentina, è stato più o meno lo stesso da inizio anno, nonostante la qualità inserita via via col mercato. Ecco perché, già lunedì, ci si aspetta un passo in avanti incoraggiante da parte dei viola e di Palladino. D’altronde non può essere sempre e solo Kean ad inventarsi i gol e/o De Gea ad evitarli con miracoli.
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