Fiorentina in cerca (disperata) di tre punti col Pisa

Sponsor

Dopo appena 6 partite disputate il clima attorno alla Fiorentina si è già fatto pesante. Va da sé che, se domenica non dovesse arrivare la vittoria col Pisa, potrebbe farsi incandescente. Fin qui, nel mirino della critica ci è finita soprattutto la squadra, invitata al fischio finale della gara col Como a ‘tirare fuori le p…’ e a ‘dare di più’, dopo i 2 punti rimediati nelle prime 4 di campionato, con accenni di contestazione rivolti anche al ds viola Daniele Pradé, in continuità con quanto accaduto nello scorso finale di campionato. Il prossimo a finire nel calderone potrebbe essere Stefano Pioli.
 
Per qualcuno il suo ritorno è già una delusione. Ci si attendevano altri risultati, ma soprattutto identità e gioco. Ma fin qui si è vista una Fiorentina che non ha funzionato in nulla. Non è mai stata solida dietro, mai propositiva in mediana, dove quasi tutti i centrocampisti avversari hanno giganteggiato, quasi mai incisiva davanti. Riassumendo, il nulla, da unire a scarsa intensità, ritmo e tenuta atletica.
 
Idee e gioco? Non ne parliamo. Ora arriva la gara col Pisa, domenica, sfida che per i nerazzurri di Gilardino è attesa da oltre 30 anni e in cui i viola non possono sbagliare. Lo psicodramma che ne deriverebbe potrebbe essere di quelli epocali. Perché Pioli doveva essere l’uomo della svolta, a cui viene corrisposto un ingaggio da 3 milioni netti per 3 anni, perché il mercato fatto in estate aveva portato Commisso a fare acquisti per 90 milioni di euro, perché a Kean e De Gea sono stati rinnovati i contratti con ingaggi mai visti prima da 5 e oltre 3 milioni di euro netti, perché…il calendario mette in programma Pisa fuori, Roma in casa, poi Milan, Bologna e Inter, con nel mezzo Sigma Olomouc e Rapid in Conference. Se il ridimensionamento delle proprie ambizioni è un processo già parzialmente in corso, il passaggio successivo sarebbe l’iniziare ad aver paura. Con tutto il caos che ne potrebbe derivare. Meglio non pensarci. A Pisa, domenica, serve riaccendere la scintilla e provare a rimettersi in riga. Anzi, è obbligatoio.
Condividi
La funzionalità è stata disattivata perché si avvale di cookies (Maggiori informazioni)

Attiva i cookies