Il discorso sul cosa non ha funzionato fin qui sarebbe fin troppo ampio. Perciò, siccome la scossa tanto attesa già col Como prima e col Pisa poi non c’è ancora stata, meglio essere ottimisti e pensare che la volta buona per svoltare sia domani contro il Sigma e, soprattutto, domenica con la Roma. La prima, ovviamente, da intendersi come apripista per la seconda. Sarebbe un flop epocale toppare anche la gara coi modesti cechi di Olomouc, non solo nel punteggio ma anche nella prestazione. Serve ritrovare fiducia all’interno e trasmetterla all’esterno. Perché, quando siamo solamente a inizio ottobre, questa Fiorentina è stata più contestata e criticata che applaudita. Le premesse erano altre, ora è il momento in cui iniziare a rispettarle. Il rischio che a inizio ottobre sia già tutto da buttare non è nemmeno da considerare.
Questo a livello collettivo, poi c’è tutta una schiera di singoli che sono chiamati a darsi una svegliata. Chi più grossa, chi meno, ma nessuno è esente da ‘colpe’ per questo avvio difficile. Col Sigma tornerà a giocare in mediana Fagioli, che dopo un inizio complicato è finito ‘panchinato’. Il rischio che l’investimento su di lui sia stato sbagliato c’è. Un altro è Comuzzo, per il quale la Fiorentina non ha incassato milioni e milioni, a gennaio scorso per decisione di Commisso e in questa estate per decisione del giocatore stesso. Il difensore viola, tuttavia, ha messo a referto una serie di prestazioni horror, tanto da finire a sua volta in panchina. L’altro su cui saranno concentrate molte delle attenzioni è Piccoli. L’attaccante del Cagliari, dopo un impatto positivo, si è via via spento. Contro il Sigma non ci sarà Kean, per cui tocca a lui mettersi in mostra. Quindi ci potrebbe essere spazio per Dzeko, che fin qui è apparso in tremenda difficoltà nel tenere i ritmi del calcio italiano, poi ci sono tutti gli altri che devono cogliere l’occasione: da Ndour, scomparso dopo aver giocato con Polissya e Cagliari, passando per i vari Fortini, Parisi, Viti, Fazzini e chi per loro scenderà in campo col Sigma. Con vista, come detto, sulla Roma. Perché coi giallorossi non c’è più margine d’errore. Comunque vada domani. Kean, Gudmundsson, Dodo, Gosens e gli altri, Pioli compreso: è il momento della scossa. Ora. Non si può più rimandare.
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