Nicolussi Caviglia verso la titolarità, torna Gudmundsson in attacco

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La Fiorentina si prepara con determinazione alla sfida contro il Como, archiviate le delusioni dell'ultimo turno. Nonostante la battuta d'arresto che ha lasciato l'amaro in bocca a tifosi e ambiente, la squadra viola ha ripreso il lavoro sul campo di allenamento con la convinzione che la strada intrapresa sia quella giusta.

Stefano Pioli, infatti, non ha intenzione di stravolgere l'impianto tattico che ha caratterizzato le ultime uscite della sua formazione. La direzione sembra ormai tracciata con chiarezza: sarà ancora il 3-5-2 il modulo di riferimento per affrontare i lariani, seppur con alcuni significativi correttivi rispetto alla gara di sabato scorso che dovranno garantire maggiore equilibrio e incisività.

Il primo e più importante aggiustamento riguarda il cuore pulsante della squadra, quella mediana che rappresenta il fulcro del gioco viola. È praticamente scontato, secondo le indicazioni che arrivano dal Viola Park, l'impiego dal primo minuto di Hans Nicolussi Caviglia. Il centrocampista italiano è chiamato a svolgere un ruolo fondamentale, quello di dare ordine e geometrie in una zona nevralgica del campo dove spesso si decidono le sorti delle partite. La sua capacità di lettura del gioco e la precisione nei passaggi potrebbero rappresentare la chiave per sbloccare situazioni di stallo.

Al suo fianco dovrebbe trovare conferma Simon Sohm, che non pare ad oggi rischiare la titolarità dopo le buone prestazioni offerte nelle ultime uscite. L'olandese ha dimostrato di aver assimilato i meccanismi di gioco richiesti dal tecnico emiliano e la sua presenza garantisce quella continuità di rendimento che Pioli considera fondamentale.

Più aperto invece appare il ballottaggio per il ruolo di seconda mezzala, dove si profila una scelta tutt'altro che semplice per l'allenatore viola. In corsa ci sono Nicolò Fagioli, che tornerebbe così nel suo ruolo naturale dopo gli esperimenti tattici delle ultime settimane, Jacopo Fazzini, giovane di talento in cerca di continuità, e Rolando Mandragora, veterano del reparto con esperienza internazionale. Una scelta delicata che Pioli scioglierà probabilmente solo alla vigilia della partita, dopo aver valutato attentamente aspetti come equilibrio tattico e freschezza fisica in mezzo al campo.

Il secondo significativo aggiustamento che la Fiorentina si appresta a mettere in atto arriva dal reparto offensivo. Accanto al bomber Moise Kean, punto di riferimento costante dell'attacco viola, sembra infatti pronto a tornare Albert Gudmundsson. L'attaccante islandese rappresenta una pedina fondamentale negli schemi di Pioli e la sua presenza potrebbe fare la differenza in termini di qualità e imprevedibilità nella fase conclusiva.

Il recupero dell'ex Genoa rappresenta una notizia estremamente positiva per tutto l'ambiente viola, considerando le sue qualità tecniche e la capacità di creare superiorità numerica negli ultimi metri di campo.

Con questi correttivi, Pioli spera di aver trovato la quadratura del cerchio per affrontare al meglio una trasferta che, pur apparendo sulla carta abbordabile, nasconde diverse insidie e richiederà la massima concentrazione da parte di tutta la squadra.

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