La Fiorentina deve ancora completare la mediana

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Volevo prendere Lovric dall’Udinese di Pozzo - E lui? Mi ha chiesto 12 - E te? Ho offerto 6  - E lui? Vuole 12 - E te? Ho richiamato Galliani per Colpani - E lui? Vuole obbligo di riscatto - E te? Ho offerto un diritto di riscatto - E lui? Nulla, vuole l’obbligo E te? …
 
Potremmo andare avanti per ore nell'immaginarci un dialogo tra Daniele Pradé e un interlocutore qualunque che gli chieda: "Direttore, ma chi si compra?". Il problema sorge nel momento in cui quel dialogo da immaginario diventa reale, con la Fiorentina che continua ad avere delle voragini in mediana e diverse caselle della propria rosa ancora da completare nonostante, ormai, manchino 24 giorni alla prima di campionato.
 
Sarebbe ancora più divertente immaginarsi i dialoghi coi vari Sabiri, Amrabat e Nzola, ma difficilmente ne verrebbe fuori qualcosa di filosofico o che arricchirebbe il vostro bagaglio culturale. Meglio tornare alle urgenze, ovvero dei centrocampisti da dare a Palladino.
 
In origine sembrava già tutto apparecchiato per Aster Vranckx. Ma il Wolfsburg voleva 10-12, la Fiorentina offriva 7-8. Intesa a metà strada? No.
 
Poi c'era Thorstvedt, col Sassuolo che voleva 8-9 mentre la Fiorentina offriva 6-7. Intesa a metà strada? No.
 
Quindi si arriva a Lovric, per cui l'Udinese vuole 12 ma la Fiorentina non va oltre i 6-8. Intesa a metà strada? No.
 
E poi ecco Colpani, col Monza che vuole l'obbligo di riscatto e la Fiorentina che risponde diritto di riscatto. E quindi, per adesso: No.
 
Tempi duri, insomma, per i refreshatori seriali del mercato. Ad ogni F5 sui siti specializzati c’è sempre la stessa storia: la Fiorentina va su tizio, ma quel club vuole 10, la Fiorentina offre 5, poi arriva un altro e lo prende. E arrivederci e grazie, come accaduto pochi giorni fa con Zaniolo e con grande probabilità accadrà pure con Brescianini. Certo, se poi Gasperini e l’Atalanta andassero a prendere calciatori trattati da altri club, magari…Nelle trasmissioni radio idem, tutti sintonizzati ad aspettare che arrivi la notizia della fumata bianca, e invece…picche, con briscola a fiori.
 
Il tutto dopo mercati in cui il fil rouge è stato più o meno sempre il medesimo. Dalle offerte di 20 per Gudmundsson quando il Genoa chiedeva 30, passando per i 20 prima e 15 poi offerti al Sassuolo per Berardi, quando Carnevali ne voleva comunque 30. E niente, il prossimo! Morto un Papa, come si dice, se ne fa un altro. Lo disse anche Lollo Venuti nei giorni in cui Torreira non venne riscattato. Col senno del poi…quell’altro Papa ancora non si è fatto, anzi. La Fiorentina non ha più un centrocampista. Ma qualcuno arriverà, sì, dai, per forza.
 
Giusto il tempo di fiondarsi su un altro tizio, offrire un po’ meno di quanto vuole quel club e di vedere un po’ quello che succede. Oggi ci abbiamo provato anche noi: siamo andati a fare la spesa perché il frigo era vuoto, alla cassa ci hanno chiesto 30 euro, ne abbiamo offerti 20, et voilà: pane e salame son rimasti al supermercato. Assieme al cocomero, che tanto fa andare solo al bagno a fare pipì. Il prossimo! Eccolo, Casadei, che il Chelsea ha pagato 15 milioni di euro più 5 di bonus sulla fiducia, a 20 anni, senza aver fatto presenze in Serie A e che ha girato due volte in B inglese. Ovviamente prestito con diritto di riscatto, sperando che non ci sia troppa distanza tra le cifre affinché riparta un’altra tiritera che, poi, termini in un nulla di fatto.
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