Il capitano della Fiorentina è Cristiano Biraghi, che ha assunto questo ruolo a partire dalla stagione 2021/2022, raccogliendo l'eredità di Germán Pezzella. Tuttavia, le recenti scelte tattiche del tecnico Palladino, che ha lasciato Biraghi in panchina in alcune occasioni, hanno visto l'alternarsi di diversi giocatori con la fascia al braccio. Finora, tre alternative hanno indossato la fascia: Martinez Quarta nel playoff europeo contro l'Akademia Puskas, Christian Kouame nella trasferta contro l'Empoli e Luca Ranieri nella vittoria contro il Milan al Franchi.
Se la decisione di affidare la fascia a Kouame poco prima del fischio d'inizio nel derby contro l'Empoli aveva sollevato qualche dubbio, forse legato alla qualità delle prestazioni complessive del giocatore, Ranieri ha dimostrato di essere all'altezza del compito nella trionfale serata contro il Milan offrendo una prestazione degna del ruolo ricoperto.
Se la decisione di affidare la fascia a Kouame poco prima del fischio d'inizio nel derby contro l'Empoli aveva sollevato qualche dubbio, forse legato alla qualità delle prestazioni complessive del giocatore, Ranieri ha dimostrato di essere all'altezza del compito nella trionfale serata contro il Milan offrendo una prestazione degna del ruolo ricoperto.
Ormai nel calcio moderno non ci sono più certezze, ed anche un ruolo simbolo come quello del capitano (spesso affidato al giocatore di maggior talento, di più lunga militanza nel club o ancora più spesso di maggior personalità all'interno dello spogliatoio) è diventato soltanto l'ennesimo tassello da incasellare e spersonalizzare in un calcio sempre più folle. E pensare che in passato molti ''capitani'' storici del passato avevano personalizzato la propria fascia.
Il fatto è che il tema della fascia da capitano ha un peso particolare a Firenze, soprattutto dopo la scomparsa del capitano Davide Astori nel 2018. Fino alla fine della stagione 2020/2021, la Fiorentina ha goduto di una deroga che permetteva ai giocatori di indossare una fascia commemorativa, caratterizzata dai quattro colori del calcio storico fiorentino. Successivamente, la Lega Calcio ha imposto una fascia uguale per tutti i capitani, una decisione che aveva già sollevato critiche in passato, come nel caso di Daniele De Rossi a Roma. A Firenze, la tradizione dei grandi capitani è lunga e prestigiosa. Dai campioni degli scudetti come Rosetta e De Sisti, passando per icone come Giancarlo Antognoni, Roberto Baggio, Gabriel Batistuta e Rui Costa, fino ai leader più recenti come Angelo Di Livio, Dario Dainelli e Gonzalo Rodriguez, la fascia da capitano ha sempre portato con sé una grande responsabilità.
Oggi, Palladino sembra voler dividere questo peso tra più giocatori, forse cercando di responsabilizzare un gruppo più ampio di uomini chiave della sua rosa. Con Biraghi che rimane formalmente il capitano, la gestione della fascia in casa viola appare più fluida che mai, aprendo una nuova fase nella lunga storia di questo simbolo per la Fiorentina ed introducendo un ulteriore elemento anti-romantico in un calcio moderno sempre più veloce, privo di memoria e valori.
Il fatto è che il tema della fascia da capitano ha un peso particolare a Firenze, soprattutto dopo la scomparsa del capitano Davide Astori nel 2018. Fino alla fine della stagione 2020/2021, la Fiorentina ha goduto di una deroga che permetteva ai giocatori di indossare una fascia commemorativa, caratterizzata dai quattro colori del calcio storico fiorentino. Successivamente, la Lega Calcio ha imposto una fascia uguale per tutti i capitani, una decisione che aveva già sollevato critiche in passato, come nel caso di Daniele De Rossi a Roma. A Firenze, la tradizione dei grandi capitani è lunga e prestigiosa. Dai campioni degli scudetti come Rosetta e De Sisti, passando per icone come Giancarlo Antognoni, Roberto Baggio, Gabriel Batistuta e Rui Costa, fino ai leader più recenti come Angelo Di Livio, Dario Dainelli e Gonzalo Rodriguez, la fascia da capitano ha sempre portato con sé una grande responsabilità.
Oggi, Palladino sembra voler dividere questo peso tra più giocatori, forse cercando di responsabilizzare un gruppo più ampio di uomini chiave della sua rosa. Con Biraghi che rimane formalmente il capitano, la gestione della fascia in casa viola appare più fluida che mai, aprendo una nuova fase nella lunga storia di questo simbolo per la Fiorentina ed introducendo un ulteriore elemento anti-romantico in un calcio moderno sempre più veloce, privo di memoria e valori.
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