Fiorentina-Milan vale tanto per questi due allenatori

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Il calcio è un gioco semplice, ripete spesso Massimiliano Allegri. Così come i giudizi, che cambiano con una facilità imbarazzante partita dopo partita. Un giorno sei un eroe, l’altro il colpevole. Un giorno tocchi il cielo con un dito, quello dopo ti trovi sul ciglio di un burrone a due passi dal baratro.

Questo vale per tutti, giocatori ma soprattutto allenatori. Domani sera al Franchi Raffaele Palladino sfiderà Paolo Fonseca, due allenatori diversi per esperienza e idee di calcio, ma simili in molti altri aspetti.

Partendo dall’allenatore della Fiorentina, il suo percorso fino ad oggi è stato pieno di alti e bassi. Certo, gli alti sono pochi, ma non importa. La Fiorentina continua a faticare dal punto di vista del gioco, e il primo tempo contro i New Saints non ha alleggerito le pressioni intorno a un allenatore che ancora deve trovare la quadra. Domani sera una vittoria ribalterebbe completamente i giudizi su Palladino, perché il calcio è questo. Non c'è pazienza, non ci sono vie di mezzo. Il calcio è semplice, sì, ma allo stesso tempo spietato. Palladino dovrà dimostrare di saper rispondere alle difficoltà. Perché è proprio in questi momenti che si trova la via per crescere, e Palladino lo sa bene. Battere il Milan per toccare il cielo e allontanare il baratro. I "se" e i "ma" non conteranno più.

Guardate Fonseca. Praticamente un morto che cammina appena arrivato a Milano. La tifoseria non è mai stata soddisfatta del suo arrivo. Le prime difficoltà, i mugugni e tanto malcontento. Sembrava uno scenario già scritto verso un esonero inevitabile. Poi il derby, una vittoria importante, ed ecco che Fonseca non è più in discussione. Fonseca batte anche il Lecce e tutto sembra rientrato. Fino a quando la sconfitta con il Leverkusen fa riapparire i fantasmi del passato. E così Fiorentina-Milan diventa decisiva anche per l'ex Roma. Una sconfitta significherebbe ritornare vicino al baratro da cui è partito.

Il calcio è così. Semplice, ma spietato. Non c'è tempo da perdere, né per Palladino né per Fonseca. Fiorentina-Milan vale tanto, se non tutto. Un giorno credi di essere nel giusto, in un altro ti svegli e devi cominciare da zero. Palladino e Fonseca lo sanno bene. Molto bene.

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