La Fiorentina sta vivendo un vero e proprio paradosso, legato alle due competizioni che sta affrontando. La squadra di Pioli infatti attualmente è ultima in campionato ma, allo stesso tempo, prima in Conference League. Il valore degli avversari è certamente una delle spiegazioni (o meglio, la spiegazione principale) di questa curiosa situazione, ma vedere una squadra in fondo al proprio campionato e contemporaneamente in testa ad una competizione europea è un qualcosa di insolito, per non dire assurdo. In Serie A, come purtroppo sappiamo fin troppo bene, la squadra di Pioli è ancora alla ricerca della prima vittoria stagionale, dopo 7 partite giocate e ormai due mesi esatti di campionato.
In Conference League, invece, i viola hanno ottenuto 4 vittorie su 4 (2 nel playoff e 2 nel girone). Nella competizione europea sono 6 le squadre a punteggio pieno ma i viola sono in testa per la miglior differenza gol, grazie alle 5 reti segnate e alle 0 subite nei 180 minuti giocati contro Sigma Olomouc e Rapid Vienna. Domenica Kean e compagni hanno la possibilità di interrompere questo paradosso, ma per riuscirci dovranno fare punti contro un Bologna che si presenterà al Franchi dopo 3 vittorie consecutive tra campionato e coppa. "Se Atene piange, Sparta non ride", recita il celebre proverbio. La Fiorentina, come spesso capita, esce dagli schemi classici e quindi se il campionato piange, la Conference ride, con la speranza che in futuro possano ridere entrambi.
In Conference League, invece, i viola hanno ottenuto 4 vittorie su 4 (2 nel playoff e 2 nel girone). Nella competizione europea sono 6 le squadre a punteggio pieno ma i viola sono in testa per la miglior differenza gol, grazie alle 5 reti segnate e alle 0 subite nei 180 minuti giocati contro Sigma Olomouc e Rapid Vienna. Domenica Kean e compagni hanno la possibilità di interrompere questo paradosso, ma per riuscirci dovranno fare punti contro un Bologna che si presenterà al Franchi dopo 3 vittorie consecutive tra campionato e coppa. "Se Atene piange, Sparta non ride", recita il celebre proverbio. La Fiorentina, come spesso capita, esce dagli schemi classici e quindi se il campionato piange, la Conference ride, con la speranza che in futuro possano ridere entrambi.
Condividi
La funzionalità è stata disattivata perché si avvale di cookies (Maggiori informazioni)
Attiva i cookies
Attiva i cookies
