Pioli alle prese con le ultime scelte per la sua Fiorentina

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“Non voglio tanti giocatori, ma tanti titolari”. Parole e musica di Stefano Pioli. Concetto espresso dal primo giorno in cui è arrivato a Firenze, confermato nel corso delle settimane e ribadito domenica a Cagliari. E in tal senso, occhio al taglio last minute. Sì, perché a finire fuori dai piani ci vuole un attimo, ovviamente se già eri in bilico.
 
Qualcuno è stato tagliato subito, come Ricky Sottil, con quella reazione a Grosseto che ha alimentato il vento d’uscita che già soffiava su di lui. E’ bastato qualche scampolo di amichevole, invece, per capire che Beltran non facesse per Pioli, né per la Fiorentina. Guarda caso, dal match col Leicester in poi, l’argentino non ha quasi mai più messo piede in campo neanche nelle amichevoli, fino a non essere neanche convocato per ragioni di mercato in queste prime due uscite ufficiali. Si attende soltanto che arrivi l’offerta giusta.
 
Anche Pablo Marì non sta brillando. Già dal ritiro inglese, infatti, l’ex Monza è dapprima finito nelle gerarchie dietro a Comuzzo, poi a Pongracic, Viti e anche al giovane Kouadio. L’ingresso a Cagliari, poi, ha accelerato le voci su una sua possibile partenza. D’altronde, se entri nel finale di una partita che stai vincendo, di mestiere fai il difensore, sbagli tutto e non tieni Luperto in area su palla inattiva, non puoi certo meritarti gli applausi. Anche Richardson non ha propriamente brillato nella prima parte di lavoro con Pioli, tanto che alla fine è stato Ndour a prenderne il posto in quel ruolo ibrido, un po’ trequartista un po’ mezz’ala, con Polissya alla prima e a Cagliari domenica. E, anche nel caso di Richardson, non ci sarebbe da sorprendersi se alla fine partisse.
 
Poi c’è il caso del buon Fabiano Parisi, che in nessuna amichevole si è particolarmente messo in mostra, che quando è subentrato, anche a Cagliari, ha sbagliato tutto ciò che poteva sbagliare, entrando tra i colpevoli sul pareggio dei sardi. Addirittura Parisi aveva dato segni di difficoltà già col Grosseto, così come li aveva confermati in Inghilterra. Riassumendo: non ci siamo.
 
E occhio anche a Luca Ranieri. Non che il capitano sia in uscita dalla Fiorentina, sia chiaro. Ma a Cagliari Pioli non si è nascosto: “Ho tolto Luca perché non lo avevo visto brillante, perché in alcune situazioni in impostazione non ha avuto le letture giuste”. Riassumendo: scelta tecnica. Esacerbando: se la Fiorentina prendesse un altro difensore dotato di maggior tecnica e più in grado di costruire il gioco…In tal senso anche le voci su Comuzzo. Attenzione, bis, se partirà o meno sarà tutto da vedere. Ma che Comuzzo non sia un fenomeno coi piedi non è certo una novità. Da qui le voci su Lindelof oggi, sul giapponese Itakuranelle settimane scorse e altri nomi che potrebbero uscire in base a quello che dirigenza e tecnico decideranno.
 
Insomma c’è chi sì, chi no (come i vari Barak, Ikoné, Infantino per cui la Fiorentina cerca ancora sistemazione dopo non esser stati neppure presi in considerazione da Pioli, com’erano stati subito scartati i vari Brekalo e Nzola, e poi lo sono stati i vari Sottil e Beltran) e chi forse, da intendersi come chi rischia il posto da titolare e chi potrebbe lasciare la Fiorentina. Sono i giorni delle ultime valutazioni. Qualcuno ha ancora pochi allenamenti e due partite, o scampoli di tali, per far cambiare idea a Pioli, in positivo o in negativo.
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