'La vertigine non è paura di cadere, ma voglia di volare', cit. La Fiorentina vista a San Gallo, soprattutto nel primo tempo, non avrà illuminato, ma stic---, come dicono a Roma. Ecco, appunto, perché se domenica contro i giallorossi dovessero arrivare altri tre punti, allora sì che ci sarebbe di che sognare. O almeno ben sperare, se si vuol mantenere cautela e non lasciarsi andare ai proverbiali voli pindarici.
In fondo, potrebbe apparire ‘normale’ trovare la Fiorentina a 13 punti in classifica dopo 8 giornate di campionato e in testa al girone di Conference League con 2 vittorie su 2 gare. Palladino, fin qui, non sarà il tecnico che può vantare la miglior media punti della storia viola, ma stic--- (bis). Ogni stagione fa storia a sé, e visto l’andamento a rilento nelle zone che contano della classifica, quella coi giallorossi potrebbe essere un’altra sfida di quelle che valgono doppio. Tipo quella col Milan, per intendersi, mentre con la Lazio ha avuto un valore X, esponenziale, non tanto per la vittoria in sé ma per la svolta che quel secondo tempo ha dato al cammino dei viola. O meglio sembra aver dato, perché adesso viene il bello.
Quattro vittorie di fila, per quanto rimediate contro il Milan, sì, ma anche con Tns, San Gallo e Lecce, lasciano di che ben sperare. Segnali di crescita e progressi ce ne sono stati tanti, con qualche lacuna e aspetto da migliorare, ma stic--- (tris).
Per come ad un certo punto (neanche troppo lontano indietro nel tempo) si erano messe le cose , trovare la Fiorentina in questo stato fa specie. Va detto. Non c’è niente di male a dire che dopo le prime uscite ci fosse un po’ di preoccupazione. Bastava vedere la fatica che faceva quella squadra nel non subire, nel creare e nel…tutto. Poi, però, la virata. E adesso la strada imboccata sembra essere quella giusta. Se ‘poggio e buca fanno pari’, dunque, possiamo dire che adesso la Fiorentina è tornata in linea con quelle che erano le aspettative, perché il valore dei singoli era apparso subito essere importante, al netto dei problemi fisici con cui qualcuno è arrivato. Mancava l’identità, mancava la squadra, come ammesso dallo stesso Palladino qualche settimana fa. Adesso no, le cose vanno. Non in modo scintillante, perché comunque ci sono diversi aspetti che devono essere migliorati, ma vanno.
E se domenica dovesse arrivare la quinta di fila, allora sì che le vertigini potrebbero farsi sempre più forti.
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