Per i viola prima gara ufficiale. È già spartiacque

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“Vincere un trofeo per Davide, nell’anno del centenario del club, sarebbe qualcosa di incredibile”, parola di Stefano Pioli a Repubblica. Il concetto non è nuovo. Il neo tecnico viola lo aveva già detto e ridetto nelle prime interviste: quest’anno c’è voglia di provare ad alzare al cielo una coppa. Non che gli altri anni ci fosse stata un’ambizione differente, ma ai nastri di partenza di questa è un obiettivo. Con tutte le sottili, ma neppure troppo, differenze del caso nell’utilizzo del vocabolo. Veder vincere trofei al Bologna (a Italiano), all’Atalanta e un altro Scudetto al Napoli non ha lasciato indifferenti. Soprattutto dopo aver perso tre finali negli ultimi quattro anni. Due delle quali, tra l’altro, erano più che alla portata.
 
La stagione della Fiorentina parte dalla Slovacchia, col Polissya, in una gara che potrebbe già essere spartiacque. Eliminare gli ucraini è vitale per i viola. Non esisterebbe partenza peggiore se non quella di fallire l’ingresso in Conference League. Per quanto a più di qualcuno non ecciti granché rifare questa competizione, è una via per raggiungere l’obiettivo. I valori ci sono, gli avversari non sembrano trascendentali e, a proposito della premessa, sarebbe la chiusura del cerchio. Soprattutto dopo aver perso due volte sul più bello l’appuntamento con la storia. E, di conseguenza, anche la possibilità di fare quello step in avanti per abbandonare definitivamente questa dimensione.
 
Nel mezzo al doppio confronto europeo ci saranno due sfide dal coefficiente di difficoltà elevato come quelle con Cagliari e Torino, entrambe in trasferta. Due incroci in cui, l’anno scorso, i viola di Palladino fecero sei punti. Senza voler fare confronti o raffronti, tra gli obiettivi dichiarati c’è anche quello di provare a lottare fino in fondo per la Champions. Per cui, con sardi e granata, servirebbe partire nel migliore dei modi. L’ideale sarebbe fare un risultato che indirizzi la qualificazione in Conference già in Slovacchia, in modo tale da poter provare a gestire le energie nella gara di ritorno.
 
In questo primo mini tour de force stagionale conterà tutto: gli ucraini hanno già 7 gare ufficiali nelle gambe contro le 0 dei viola; per loro sarà una sfida della vita, vista la ‘condizione’ del loro paese e il fatto che il Polissya non ha mai partecipato ad una competizione europea; Cagliari e Torino avranno meno fatiche da sostenere; la Fiorentina giocherà 4 sfide praticamente in trasferta (il ritorno si gioca in campo neutro a Reggio Emilia); con lo staff di Pioli la squadra ha fatto un lavoro fisico ‘pesante’.
 
Partire con un flop sarebbe già un passo indietro nei legittimi sogni di gloria con cui inizia questa stagione. La parola passa al campo: buona stagione Fiorentina.
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