La Fiorentina sfiderà Polissya o Paksi

Sponsor

L’avventura in Conference League della Fiorentina è pronta a ricominciare. Si riparte dalla sfida tra gli ucraini del Polissya e gli ungheresi del Paksi, match che sancirà la prima avversaria ufficiale della stagione 2025/2026 dei viola di Stefano Pioli. Due formazioni più o meno sconosciute, come del resto la gran parte delle squadre che la Fiorentina ha affrontato nei tre anni precedenti salvo rare eccezioni, fino al Betis Siviglia, ultima squadra con cui la formazione allora di Palladino uscì in semifinale.
 
Il viaggio verso Lipsia, sede della prossima finale, inizierà il 21 agosto prossimo, con la partita d’andata che la Fiorentina giocherà in trasferta, dove non si sa ancora vista la tipologia di avversarie.  Nella prima fase di qualificazione e nel match d'andata contro il Paksi previsto per il prossimo giovedì 7 agosto, infatti, gli ucraini del Polissya hanno scelto il campo di Presov in Slovacchia per le proprie gare interne. Altrimenti sarebbe Ungheria, a Paks, dove fin qui hanno giocato i magiari le loro gare europee. Con tutta la differenza del mondo, ovviamente, tra giocare in un terreno neutro o nella piccola casa degli ungheresi, stadio da 6mila posti dove non passeggiano propriamente tutti. Il ritorno sarà il 28 agosto, in casa, si fa per dire, visto che per i lavori al Franchi la squadra gigliata giocherà a Reggio Emilia, con un Mapei che vedrà alcuni settori chiusi per decisione dell’Uefa in seguito a quanto accadde sugli spalti col Betis.
 
Fin qui le info ‘di servizio’. Andando più nello specifico, per tutti coloro che hanno pensato ‘Polyssia o Paksi, come se fosse antani?’, val bene ricordare che anche un anno fa, quando dall’urna di Nyon uscì l’accoppiamento Puskas Academy – Ararat Armenia, il clima era più o meno lo stesso. Poi, ci ricordiamo tutti le pene dell’inferno che la squadra di Palladino dovette superare per approdare alla fase a gironi.
 
Va da sé sottolineare tutte le differenze del caso, quella scellerata decisione da parte di Pradé di aspettare l’ultimo giorno utile per comprare Cataldi, Adli, Tizio, Caio e Sempronio, tanto che l’inesperto Palladino dovette quasi pregare il già venduto Amrabat di non tirare indietro la gamba perché non c’erano giocatori da schierare in mezzo al campo. Quest’anno, invece, la rosa è già in gran parte pronta, al netto di quello che si è visto in amichevole a Leicester e di eventuali movimenti in uscita su cui ancora c’è da sciogliere dei dubbi. C’è un tecnico decisamente più esperto, c’è De Gea, c’è tutto per approdare con meno patemi d’animo intanto alla fase a gironi, contro due avversari che non sono neanche paragonabili a Twente e Rapid Vienna con cui dovette confrontarsi la Fiorentina di Italiano, merito di un ranking che adesso vede la società gigliata testa di serie.
 
Anche qui, comunque, info di servizio. Andando ancor più nello specifico, gli ucraini non hanno mai vinto niente nella loro storia, erano in B fino al 2022/23, ed hanno potuto riscrivere la loro storia arrivando quarti nello scorso campionato ucraino, anzi di quello che è rimasto per le note vicende che hanno a dir poco stravolto quello che già allora era riassumibile in un testa a testa tra Shakthar e Dynamo Kiev. Il Polyssia non ha mai partecipato ad una competizione Uefa, lo sta facendo quest’anno per la prima volta. Sin qui ha giocato contro la squadra di Andorra del Santa Coloma, perdendo in casa 1-2 ma vincendo in Andorra al ritorno 1-4. L’anno scorso è arrivata al suo apice storico giocando la semifinale della coppa d’Ucraina, persa ai supplementari con lo Shakthar, facendo 0-0 al 90’, perché è quella la loro forza principale, prendere pochi  gol, tanto che l’anno scorso ne hanno segnati solamente 38 in 30 giornate, ma ne hanno presi solamente 28. In pratica, tutti dietro e vediamo. Valore di mercato di transfermarkt 23,5 milioni di euro, neanche così malaccio se si rapporta al valore del Puskas Academy di un anno fa, che era di poco meno di 10 milioni di euro complessivi. Un’altra particolarità sta nel fatto che la sua rosa è composta quasi interamente da ucraini, più un paio di brasiliani. Il Paksi, invece, è ormai da qualche anno l’antagonista principale di Ferencvaros e Puskas Academy per le prime tre posizioni del campionato ungherese, ma soprattutto ha vinto le ultime due edizioni della Coppa d’Ungheria. Non ha una rosa con nomi di spicco, ma piena di ungheresi e dall’età media molto alta, dal valore complessivo di 8,5 milioni di euro circa. In pratica una scarica di ungheresi di 28-29-30 anni che in Europa non è mai andato oltre le fasi preliminari di Europa League nel 2011-12 e l’anno scorso, quando poi venne eliminato ai preliminari di Conference dal Mlada Boleslav, dopo aver eliminato l’Aek Larnaka e il Mornabar. In questa edizione di preliminari, invece, ha perso col Cluj 4-0 in Romania venendo eliminato dall’Europa League, mentre ha eliminato il Maribor dalla Conference vincendo 1-0 in casa e pareggiando 1-1 in Slovenia.
 
Insomma, nulla di che, ma neanche troppo da sottovalutare. Quest’anno, viste le avversarie che ci sono in questa edizione di Conference, dal Crystal Palace o Nottingham che sia all’Az, passando per Besiktas e Magonza fino al Vallecano e lo Strasburgo, la strada per Lipsia non è propriamente in salita. Magari, stavolta, potendo portare a casa questo maledetto/benedetto trofeo.
Condividi
La funzionalità è stata disattivata perché si avvale di cookies (Maggiori informazioni)

Attiva i cookies