La Fiorentina si avvicina al big match col Napoli

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Tempo di sosta, periodo in cui per qualcuno è tempo di recuperare, per altri di accelerare e per altri ancora di inserirsi al meglio nel nuovo contesto.
 
Nel caso della Fiorentina, ad esempio, chi sfrutterà questi giorni per riprendersi dai problemi intestinali è Pietro Comuzzo, che dopo essere stato sostituito a Torino all’intervallo ha dovuto dare forfait anche nell’Italia Under 21, sempre per gli stessi problemi. Poi c’è chi, in questi giorni, avrà modo di conoscere un po’ meglio le richieste di Pioli e come muoversi in un contesto di gioco nuovo, come Piccoli, ma anche e soprattutto Nicolussi Caviglia. Se l’ex Cagliari ha avuto già modo di lavorare coi compagni dalla settimana del ritorno col Polissya, giocando poi titolare a Torino, l’ex Venezia è invece ai primi allenamenti con la maglia viola.
 
E, tra l’altro, sarà chiamato ad accelerare il suo percorso di inserimento visto che, già col Napoli, potrebbe toccare a lui dal 1’ in una mediana che Pioli potrebbe varare, passando a tre con Nicolussi Caviglia in versione regista, Fagioli al suo fianco con licenza di verticalizzare e uno tra Mandragora e Sohm a fare sia interdizione che inserimenti. Di fronte ci sarà il centrocampo del Napoli, che è forte, forse il più forte della Serie A con McTominay, Anguissa, De Bruyne e Lobotka, per cui c’è poco da scherzare.
 
Tra ‘quelli che la sosta’, c’è chi come Moise Kean avrà l’occasione di riassaporare la gioia del gol con l’Italia, contro Estonia e Israele, due sfide in cui la Nazionale dovrà vincere e segnare. Chissà che, dopo l’avvio di stagione sottotono in maglia viola, Moise non ritrovi il sorriso con la maglia azzurra, che vorrebbe dire benzina per il ritorno a Firenze.
 
Poi ci sono quelli che useranno questi giorni di lavoro per migliorare la loro condizione, come Viti, Mandragora, ma anche coloro che hanno evidenziato un po’ di stanchezza come Dodo e Gosens. Senza dimenticare Pioli, perché adesso la Fiorentina ha tutto per iniziare a fare punti, pesanti, dopo averne raccolti due con Toro e Cagliari, ma soprattutto dovrà assimilare un’identità che ancora non si è vista. Ed è abbastanza logico così. Dopo la sosta arriverà un treno di gare in cui c’è da ‘trottare’. Di fronte Napoli, Como, Pisa, Roma, nel mezzo il primo impegno europeo col Sigma Olomouc e altra sosta. Lì sarà già tempo di analisi, si spera positive.
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