E la Fiorentina spera di (ri)entrare in Conference League

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Altro trofeo in bacheca per Aurelio De Laurentiis. E che trofeo: lo Scudetto. Il secondo in tre anni. Da aggiungere a 3 Coppe Italia e 1 Supercoppa Italiana. L’anno prossimo il Napoli farà la Champions per la nona volta e per la quindicesima volta sarà in Europa (almeno League), non Conference.
 
Se un bello ‘e sti caz--’ viene spontaneo, basta ripensare al punto di ripartenza dei campani dopo il fallimento, avvenuta un anno dopo quello della Florentia Viola, per notare come in vent’anni il mondo del calcio si sia ribaltato. Le ‘strisciate’, le potenti del nord, adesso, non sono le uniche a vincere. Il conteggio dei trofei che allora parlava in favore della Fiorentina, adesso è impietosamente a favore del Napoli. Non vorremmo rosicare, figuriamoci. Il problema, semmai, sta nel capire perché loro abbiano svoltato, mentre qui si sia ancora a sperare di andare almeno in Conference League.
 
Eppure anche il Napoli non ha lo stadio di proprietà, si allena a Castelvolturno che rispetto al Viola Park non vale una cicca. E allora come fanno a chiudere i bilanci in attivo? Come hanno fatto ad aumentare vertiginosamente i ricavi? Negli anni anche l’Atalanta ha messo la freccia nei confronti della Fiorentina. Lì, adesso, hanno lo stadio di proprietà, ed hanno investito tanto su Zingonia. Ma, guarda caso, è con l’ingresso ripetuto in Europa League e Champions League che hanno svoltato. Il Bologna? Pareva un exploit quello fatto l’anno scorso con la qualificazione in Champions, mentre quest’anno ha alzato al cielo la Coppa Italia. E rifaranno l’Europa League. Già la Lazio di Lotito, che comunque in questi anni ha vinto  tre Coppe Italia e tre Supercoppe italiane, e si è qualificato 4 volte per la Champions e 12 volte in Europa League.
 
E qui? I ricavi non aumentano, maledetto stadio di proprietà! E vabbè. Gli altri hanno svoltato, la Fiorentina no. Da anni è lì, settima se va bene, quest’anno sesta se la Lazio perdesse in casa col Lecce. A quel punto di nuovo in Conference League. Evvai!
 
Poi, però, bisognerebbe chiedersi perché altrove vincano, inizino percorsi virtuosi, aumentino i ricavi e ambiscano, sì, sul serio. Non come qui, dove si fa solamente a parole.
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