In città sono ventidue

Come scrive stamani La Nazione, la provincia di Firenze è una delle più "presidiate" dagli autovelox, con 106 dispositivi installati sul territorio. Un dato che proietta il capoluogo fra le aree più osservate del nostro Paese, al pari di tante altre grandi città come Roma, Milano e Torino. Aree dove risiedono tantissime persone, e dove il numero di apparecchi, per forza di cose, è superiore.

In termini comunali, osservando i dati città per città, il quotidiano sottolinea che il capoluogo è il più controllato, con ventidue postazioni installate. Osservati speciali sono i viali di circonvallazione e le grandi arterie in entrata e in uscita dalla città: viale Lavagnini, Filippo Strozzi, Gramsci, Guidoni, XI agosto, Galileo, Petrarca, Matteotti.
Ci sono poi le strade che portano verso le grandi arterie di comunicazione, come verso la Fi-Pi-Li e l'autostrada, come in viale Etruria (dove il quotidiano ricorda è stato battuto il 'record' per l'eccesso di velocità, quando un dispostivo ha segnato ben 158 chilometri orari), o sul viadotto Marco Polo. E ancora, gli autovelox sono installati sul viadotto dell'Indinao, in via Pistoiese, in via Sestese, per salire (e scendere) da Fiesole, sui lungarni, in via Aretina.

Nonostante l'ordinanza della Cassazione di questo ottobre, aggiunge La Nazione, per il momento gli autovelox in città rimangono accesi e le multe valide: nel frattempo gli enti locali e le forze dell'ordine attendono che dal Ministero dei Trasporti arrivino le indicazioni per la procedura di omologazione.
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