L’idea di Matteo Sani trasforma scatti analogici in un’esperienza unica tra risate, souvenir e social

A Firenze le fotocabine vintage marchiate FotoAutomatica sono diventate una vera attrazione turistica. Con 2 euro è possibile scattare quattro foto in bianco e nero, non per documenti ma per conservare un ricordo divertente e spontaneo. I turisti si divertono a immortalarsi, spesso condividendo i risultati sui social, mentre la spontaneità del flash cattura espressioni impreviste e momenti inaspettati. Le cabine sono presenti in punti strategici come via dell’Agnolo, via del Proconsolo, Largo Fratelli Alinari e via Santa Monaca.

Dietro il progetto c’è Matteo Sani, ex scenografo cinematografico, che dal 2010 ha collezionato e restaurato fotocabine analogiche trovate in giro per l’Europa. L’idea nasce dalla passione per il vintage e dalla volontà di regalare momenti di gioia a basso costo. La verità e la spontaneità delle foto sono il cuore dell’esperienza: niente fotografo, solo il destino decide l’espressione finale. Oltre al divertimento, alcune foto non ritirate rimangono temporaneamente archiviate, custodendo piccoli momenti privati.


Le cabine hanno anche un risvolto culturale e museale: Sani sogna di creare un percorso espositivo permanente, valorizzando pezzi unici e rari della sua collezione, ma finora il progetto non è decollato. Nonostante ciò, la popolarità sui social e la curiosità dei visitatori confermano il successo dell’iniziativa, trasformando un semplice scatto in carta in un’esperienza memorabile che unisce nostalgia, arte e interazione turistica.

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