Mohammed Al-Hazki, 30 anni, è arrivato a Firenze da Gaza insieme al figlio Adi, di 9 anni, per ricongiungersi con il piccolo Ibrahim, di 2 anni, già in cura al Meyer dopo essere rimasto ferito da un missile. La moglie e la figlia maggiore sono state uccise lo stesso giorno, il 26 dicembre 2023, quando la loro casa è stata colpita da due missili.
Oggi Mohammed vive con i figli in strutture separate e cerca di garantire loro assistenza e normalità, mentre affronta difficoltà pratiche e burocratiche per lavoro e ricongiungimento familiare. Racconta il trauma subito dai bambini, la perdita della vita precedente a Gaza e l’impossibilità di tornare. Secondo lui, la guerra colpisce cittadini innocenti, e l’unica speranza è esercitare pressioni sui governi per fermare il conflitto e restituire normalità alle famiglie come la sua.
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