Prende il posto del camping, dopo 10 anni di abbandono

Dopo dieci anni di abbandono è stato inaugurato oggi il nuovo parco nei pressi del piazzale Michelangelo, poco sotto il giardino dell'Iris, al posto dell'ex campeggio. Un intervento di resytiling da 450mila euro per uno spazio verde "a vocazione culturale e contemporanea".

Un'inaugurazione con un intervento di street art alla presenza del sindaco Dario Nardella e degli assessori Andrea Giorgio, Cosimo Guccione, Sara Funaro, candidata sindaco del centrosinistra, e Maria Federica Giuliani, oltre al neopresidente del Quartiere 1 Mirco Rufilli.


"Abbiamo lavorato a lungo per la rigenerazione completa di questo luogo splendido - ha dichiarato Nardella -, ora trasformato in un giardino a disposizione di tutti all'interno dell'area Unesco di
Firenze, per un centro sempre più vivibile, contrariamente a quello che si continua a dire, che vengono privatizzati e svenduti spazi della città".

L'intervento si è focalizzato sul miglioramento dell'accessibilità e sulla messa in sicurezza di tutta l'area. Molti percorsi esistenti sia carrabili che pedonali sono stati per quanto possibile recuperati integrandoli con i nuovi tracciati. Da un sentiero pedonale esterno che parte dal piazzale antistante al parcheggio del Giardino dell'Iris si raggiunge un cancello di accesso da cui si apre la vista su
Firenze e sulla collina di Fiesole.

Per quanto riguarda il verde, sono stati verificati tutti gli alberi presenti, conservati i circa 700 ulivi, ripulite le piante e le aree invase da rovi, ed eseguiti il contenimento e la riformatura delle siepi esistenti. Inoltre sono state realizzate anche aree pic nic, sedute distribuite lungo i principali percorsi del parco e una piccola area per giocare a calcio per i più piccoli, con porticine in legno.

"Dopo anni di degrado e abbandono uno spazio enorme viene restituito ai cittadini e al quartiere - ha sottolineato l'assessore all'ambiente Andrea Giorgioabbiamo fortemente voluto uno spazio per tutti, non turistico, dove rilassarsi e partecipare alle attività culturali, sempre più convinti che il verde possa essere un nuovo modo di costruire socialità. Questo parco inoltre sarà il primo ad avere una precisa vocazione culturale: in questi giorni c'è la crew di Street Levels gallery che lavorerà su centinaia di metri quadrati di muri realizzando opere di street art contemporanea".

Intervenendo all'inaugurazione Sara Funaro, candidata sindaca per il centrosinistra, ha detto che le piacerebbe, "data la vicinanza con San Miniato al Monte", che il parco "avesse un richiamo alla pace, dato che proprio l'Abbazia è stata recentemente teatro di alcune iniziative legate alla pace e al dialogo".

L'ultimo commento infine è spettato all'ex assessora all'urbanistica di Firenze Cecilia Del Re: "Luci e ombre per il parco pubblico. Un bellissimo spazio verde al posto dell'ex camping Michelangelo sotto il piazzale. Nel 2021, dopo anni di inerzia, feci sfrattare il concessionario del camping e nel piano operativo, misi la destinazione a verde pubblico, poi allocammo lì una somma consistente di fondi europei del React per renderlo un parco. Oggi i cancelli sono stati aperti per tutti!".

Tuttavia secondo Del Re, dimissionata da assessore all'urbanistica dal primo cittadino Dario Nardella, poi uscita dal Pd e infine candidatasi sindaca con FirenzeDemocratica, ci sono ancora diverse ombre. Anzitutto, afferma in un post sui social, "la mancanza di un progetto su come vivere questo spazio: doveva essere portato avanti di pari passo ai lavori! Noi lo immaginiamo come un'area verde restituita alle famiglie per bambini/e, con laboratori didattici, e che chiuda presto per non farlo diventare uno spazio serale di intrattenimento". E, ancora, "appena arrivi al parco, ti accoglie una gettata di asfalto, che non corrisponde proprio alla città-spugna che noi vogliamo".

La leader di Firenze Democratica si sofferma anche sulla trasparenza riguardo alle risorse, per un intervento su cui Palazzo Vecchio ha investito 450mila euro.

"I fondi europei del React sono stati persi perché i lavori non sono terminati entro il 31 dicembre" dello scorso anno, quindi è stato acceso un mutuo e "in consiglio chiedemmo quanti e quali altri fondi europei erano andati persi per non aver rispettato le tempistiche, ma non ci è mai arrivata risposta in consiglio o a seguito di interrogazione scritta"
. "La trasparenza - rimarca - non può e non deve mai mancare".
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