Meno alienazioni, più progetti condivisi per ex teatri, ville e spazi urbani

A Palazzo Vecchio cambia la strategia: niente più svendite ai privati, parola d’ordine è valorizzazione sotto controllo pubblico. Dopo lo scandalo dell’ex Teatro Comunale e il caso del “cubo nero”, l’amministrazione guidata da Sara Funaro intende recuperare e riutilizzare contenitori abbandonati o sottoutilizzati, coinvolgendo solo soggetti pubblici o senza fini di lucro. L’assessore al Patrimonio Dario Danti è già al lavoro su diverse strutture storiche della città per restituirle alla comunità.

Tra i progetti in corso, Villa di Rusciano a Gavinana potrebbe essere affidata alla Canadian School con un contratto pluriennale, mentre l’ex Meccanotessile a Rifredi potrebbe ospitare l’Università di Firenze con aule, laboratori e biblioteche, trasformando un’area degradata in un polo educativo e scientifico. Anche il centro commerciale di San Donato a Novoli vedrà una doppia destinazione: un piano dedicato a giovani e adolescenti con attività culturali, sportive e laboratori gratuiti, e un piano destinato all’acceleratore di imprese universitario per promuovere l’innovazione.

Altri interventi riguardano Villa Bracci, che sarà destinata a senior housing per anziani autosufficienti, e l’ippodromo Le Mulina, in attesa di decisioni del Tar per il futuro dell’area storica. La linea dell’amministrazione è chiara: meno cessioni e più progettualità condivisa, con l’obiettivo di evitare nuovi “cubi” architettonici e restituire ai cittadini spazi di qualità, segnando un cambio di passo nella gestione del patrimonio urbano fiorentino.

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